Kuala Lumpur è stata davvero una bella sorpresa. Avevo sentito opinioni molto positive ma confesso che qui siamo andati ben oltre. Una città moderna, sicura, ricca di luoghi interessanti, siti storici e cibo tipico. Credo finora di aver visto una delle metropoli più belle in assoluto nel mondo e che la Capitale Malese sia una delle più belle dell’Asia. Indiani, cinesi e malesiani qui convivino in equilibrio tra loro senza troppi problemi. Come in altre città malesi, anche qui troverai moschee a pochi passi dai templi buddisti e dai templi induisti.
Ma quanti giorni stare a Kuala Lumpur? 3 giorni secondo me sono un buon compromesso. Hai la possibilità di vedere i maggiori luoghi d’interesse senza dover correre. Si trova tutto più o meno nella zona del centro, ed è tutto raggiungibile a piedi, a parte qualche luogo dove dovrai usare la metro. Ti lascio quindi il mio itinerario su cosa vedere a Kuala Lumpur in 3 giorni a piedi, corredato di mappa. Dai ‘ndemo!, che è ora di partire!
Indice dei contenuti
Cosa vedere a Kuala Lumpur in 3 giorni: itinerario con mappa
Prima di iniziare a parlarti del mio itinerario dedicato a cosa vedere a Kuala Lumpur in 3 giorni, ti lascio la mappa , che ti faciliterà di molto le cose. Un appunto: ogni giorno, ci siamo presi qualche ora di pausa dal caldo torrido cittadino e abbiamo approfittato per stare in piscina.
Cosa vedere a Kuala Lumpur in 3 giorni: itinerario giorno 1
1 Merdeka Square
L’itinerario di 3 giorni a Kuala Lumpur inizia da Merdeka Square. E’ la classica piazza dell’Indipendenza, cuore storico e simbolico di Kuala Lumpur. Fu qui che il 31 agosto 1957 venne issata la bandiera malese per la prima volta, in sostituzione di quella britannica, segnando di fatto la nascita della Nazione. Sulla piazza si trova uno dei pennoni più alti del mondo coi suoi 95 metri di altezza. AI piedi del pennone si trova una targa commemorativa in marmo nero incastonata nella pavimentazione, a memoria di questa data. Inoltre, è presente il bellissimo edificio Sultan Abdul Samad Building di cui ti parlerò sotto. Nel prato della piazza oggi si svolgono le celebrazioni della festa nazionale, ma in passato era un campo da cricket, sport molto amato dagli Inglesi.
2 Palazzo del Sultano Abdul Samad
Sulla piazza si affaccia il palazzo del Sultano Abdul Samad, un edificio in stile indo-saraceno con cupole di rame e la celebre torre dell’orologio. Nacque per ospitare gli uffici amministrativi coloniali e, successivamente, le corti superiori di giustizia. Prende il nome dal Sultano Abdul Samad, regnante nello stato del Selangor durante la dominazione inglese.
Si caratterizza per i mattoni a vista rossi e finiture bianche, portici ad arco, logge ventilate – questi pensati per adattare l’architettura alle temperature tropicali – cupole a cipolla rivestite in rame e la Torre dell’Orologio centrale, alta 41,2 metri, e soprannominata il “Big Ben della Malesia“.

3 River of Life
A pochi passi si trova un altro punto molto interessante di questo mio itinerario di 3 giorni a Kuala Lumpur. Si tratta del River of Life: è la confluenza tra i fiumi Gombak e Klang. E’ un luogo simbolico per la città: è il punto preciso in cui, nell’Ottocento, nacque il primo insediamento di minatori di stagno, da cui si sviluppò la capitale. Un tempo era un’area fluviale inquinata, ma dopo un grande progetto di riqualificazione urbana, tra i più ambiziosi di Kuala Lumpur, è diventato una bellissima passeggiata pedonale e turistica. Potrai ammirare del murales molto belli e, quando cala la sera, assistere a giochi d’acqua, fontane danzanti ed effetti di nebbia scenografica accompagnati da un’illuminazione a LED blu.

4 Petaling Street
Altro luogo da non perdere è Petaling Street, la China Town di KL, un luogo che nelle grandi città, soprattutto quelle asiatiche, non manca mai. E’ una via lunghissima, ricca di bancarelle che vendono qualsiasi cosa: vestiti, scarpe, cover per cellulari, street food e molto altro. Il luogo è ovviamente iconico e frequentato da turisti ma anche locali. Ti consiglio di farci un giro per respirare l’atmosfera.

5 Kwai Chai Hong
Eccoci ad uno dei vicoli più suggestivi della città. Siamo al “vicolo dei piccoli diavoli”, Kwai Chai Hong. Ci sono due teorie sull’origine del nome: una afferma che i piccoli diavoli siano stati i molti bambini che giocavano nella strada; la seconda invece ritiene che, secondo il gergo locale, i diavoli fossero i giocatori d’azzardo, fumatori d’oppio e bande locali che bazzicavano la via, specie durante la notte.
Oggi è un luogo davvero bello da visitare: lungo le pareti delle storiche case-bottega – chiamate shophouses – si trovano 6 murales realizzati da artisti locali. Ogni dipinto raffigura spaccati di vita quotidiana dell’epoca. Sono rappresentati ad esempio il venditore di bao, i barbieri di strada e le cortigiane. Scansionando i QR code vicini alle opere, puoi ascoltare gli effetti sonori e le storie narrate dei personaggi raffigurati. Molto fotografato è anche il ponte di legno, realizzato in stile tradizionale. Un luogo assolutamente da vedere nei tre giorni a Kuala Lumpur!
6 Sri Maha Mariamman Temple
Sempre in questa zona si trova uno dei templi induisti più antichi e noti della città. Fu fondato nel 1873 dal leader della comunità tamil K. Thamboosamy Pillai. Nato come santuario privato, fu aperto al pubblico negli anni ’20 ed è dedicato a Mariamman, la dea madre protettrice dai mali e dalle malattie. La struttura segue lo stile dravidico del sud dell’India, dove il suo elemento più iconico è la torre d’ingresso, chiamata in indiano Gopuram: alta quasi 23 metri, questa torre è adornata da 228 statue che raffigurano divinità e scene della mitologia induista.
Il tempio è il punto di partenza della durante il festival di Thaipusam: da qui parte la processione notturna, con in testa un carro d’argento alto 6 metri e mezzo, che trasporta la statua di Lord Murugan fino alle Batu Caves. A me è piaciuto, soprattutto perchè i templi induisti hanno dei colori sgargianti e vivaci.
7 Central Market – Pasar Seni
Eccoci ad uno dei luoghi più iconici per l’arte, l’artigianato e la cultura di Kuala Lumpur. Il mercato centrale, conosciuto come Pasar Seni, nasce nel 1888 come semplice mercato coperto di prodotti freschi. L’edificio attuale, in stile Art Déco, risale agli anni ’30 ed è noto per la sua facciata azzurra. Al suo interno, in un ambiente totalmente climatizzato da sfiorare il gelido, si trovano un numero infinito di bancarelle che vendono cianfrusaglie e merceologia varia: anelli, oggetti per cellulari, tessuti, gioielli, sculture e souvenir.
E’ anche un ottimo posto per mangiare: al piano terra si trova un ampio food court: lo riconoscerai dalla scritta Makan, che in Malese vuol dire mangiare e troverai ristoranti di cucina malese, cinese e indiana. Se non ti bastassero il locali di merceologia varia, puoi sempre uscire in Kasturi Walk e troverai altre bancarelle.

8 Moschea nazionale della Malesia
Dato che la mattinata vola via veloce e inizia a fare caldo, ti consiglio di andare a visitare la moschea Nazionale della Malesia, situata a poca distanza dal mercato centrale. E’ conosciuta come Masjid Negara ed è la moschea più importante della città, nonché la più grande della Malesia. Fu eretta alla fine del 1965 per celebrare l’indipendenza della Malesia dall’Inghilterra.
Si sviluppa su un’area di 13 ettari, circondata da giardini e vasche d’acqua, e può ospitare fino a 15.000 fedeli. Ha una sala di preghiera sormontata da una cupola a stella di 18 che simboleggia le 13 divisioni del governo locale della Malesia e i cinque elementi dell’Islam. Inoltre, sono presenti: il minareto, alto 72 metri; il Makam Pahlawan – il mausoleo degli eroi – dei precedenti leader della Malesia; una biblioteca di libri mussulmani; una sala conferenze.
La moschea è visitabile gratuitamente dai turisti: ti verrà consegnato l’abbigliamento, una tunica di colore viola, che ti coprirà gambe e spalle. Si circola scalzi e puoi accedere a tutti i luoghi. Solo alla sala di preghiera ti verrà chiesto di accedere da una porta laterale e non mischiarti coi fedeli in preghiera. Una cosa curiosa: se devi andare in bagno ti verrà chiesto di toglierti le scarpe ma potrai usare delle ciabatte a disposizione di tutti.
9 KL Tower
Dopo la pausa per il caldo – noi siamo stati in piscina al 51esimo piano del nostro hotel a rinfrescarci – ti consiglio di visitare la torre di Kuala Lumpur, conosciuta come Menara Kuala Lumpur o KL Tower. Si tratta di una delle torri più alte al mondo di questo genere, con i suoi 421 metri, anche se ormai è stata superata, ed è uno dei punti di riferimento più riconoscibili della capitale malese.
Inaugurata nel 1996, il suo punto di forza è la vista panoramica a 360 gradi sullo skyline della città. Da qui potrai vedere anche le Petronas Tower dall’alto, un punto di vista alternativo rispetto alle Petronas. Potrai scegliere di vedere la città o dall’Observation Deck al coperto, oppure dallo Sky Deck KL Tower, una terrazza all’aperto situata a 300 metri d’altezza che ospita le famose Sky Box. Questi cubi sono realizzati in vetro trasparente, pavimento compreso, sospesi nel vuoto. Da qui potrai scattare foto a dir poco da brividi. Inoltre, in cima alla torre, si trova anche il ristorante panoramico girevole ARAS.
La torre si trova all’interno della KL Forest Eco Park.
Aperta tutti i giorni dalle 09:00 alle 22:00. I biglietti li trovi qui.

10 Bukit Bintang
Ultima tappa di questo primo di tre giorni a Kuala Lumpur è un luogo iconico della città. L’ho paragonato a Times Square di New York: si tratta di Bukit Bintang. Di giorno è totalmente anonimo. Di sera è il centro della Malesia intera: è il punto di riferimento per lo shopping, il divertimento e la vita notturna della capitale malese. Sono presenti una moltitudine di centri commerciali, tra i quali il Pavillion – noto per i suoi brand di lusso -. Lungo le strade e soprattutto lungo l’arteria principale, brillano i maxischermi a LED. Inoltre sono presenti boutique di alta moda, hotel a cinque stelle e locali di tendenza. Da non perdere anche la metro sopraelevata che passa sopra le teste delle persone. Un luogo ricco di gente, un continuo viavai di persone da tutto il mondo, tutte col naso all’insù ad ammirare i video proiettati sui maxischermi e la metro. Imperdibile!
Cosa fare a Kuala Lumpur in 3 giorni: itinerario giorno 2
1 KL Forest Eco Park
Il secondo dei tre giorni a Kuala Lumpur inizia dal KL Forest Eco Park, un’oasi naturale istituita nel 1906 e conosciuto in passato come Bukit Nanas Forest Reserve. La Capitale della Malesia, nonostante sia una grandissima metropoli, è sorta in mezzo alla foresta tropicale e una parte della foresta è rimasta nella città. La sua particolarità sta nel netto contrasto tra la vegetazione lussureggiante e gli imponenti grattacieli che la circondano, tra cui svetta la KL Tower.
Il parco è noto per la celebre Canopy Walk, una suggestiva rete di ponti sospesi in legno e corda, che si snoda tra le chiome degli alberi ad un’altezza che raggiunge, nel punto massimo, i ventuno metri di altezza. Oltre ai ponti sospesi, potrai percorrere diversi sentieri immersi nel verde, ideali per brevi passeggiate ed escursioni alla scoperta di alberi secolari, piante esotiche e una fauna composta principalmente da uccelli e scimmie.
Orari e prezzi
Aperto dalle 08.00 alle 17.30 con ultimo accesso alle 16.30.
Costo dei biglietti: 40 Ringgit per gli adulti, 5 Ringgit dai 6 ai 12 anni, sotto i 6 anni gratutio.
Portati repellente per le zanzare, scarpe e abbigliamento comodo e non dar da mangiare agli animali.
2 Jamboo Cafè
Un luogo decisamente particolare dove bere il caffè a Kuala Lumpur in tre giorni. Si trova al 19G di Jalan Tun J. S. Lee, in pieno centro. E’ il Jamboo Cafè, un bar caffetteria noto per il suo hole in the wall: nella stradina laterale si trova una piccola finestrella dove potrai ordinare il tuo caffè o il tuo té Matcha, dal menù appeso fuori. Ordini e attendi che ti preparino la bevanda. A servirti sarà la mano di un mostro peloso che ti farà anche qualche scherzo. Se vuoi saperne di più, vediti il video qui sotto.
3 Little India
Spostiamoci ora nel quartiere di Little India, situato proprio a lato della stazione di KL Sentral, nel quartiere di Brickfields. La comunità indiana, soprattutto di origine tamil, ha contribuito alla crescita e allo sviluppo della zona fin dall’epoca coloniale britannica. La strada principale è Jalan Tun Sambanthan, una via ricca di negozi di tessuti e sari colorati, gioiellerie, bancarelle di fiori e spezie e numerosi ristoranti indiani. Camminando per Little India ti capiterà di sentire i profumi della cucina indiana, la musica tipica e vedere i classici colori sgargianti delle decorazioni tradizionali. Se ti va e ti piace il cibo tipico indiano, puoi mangiare qui prima della pausa pomeridiana post pranzo.

4 Golden Triangle
Il Golden Triangle non è un distretto amministrativo dai confini rigidi, ma è il cuore commerciale, finanziario e dell’intrattenimento della capitale malese. Questa zona ‘è idealmente limitata da tre strade: Jalan Ampang, Jalan Sultan Ismail e Jalan Imbi.
In questa zona si trova KLCC, il Kuala Lumpur City Centre, con le iconiche Petronas Twin Towers, di cui ti parlerò dopo, alcuni parchi e la bellissima zona di Bukit Bintang, vero epicentro dello shopping e della vita notturna. C’è anche Jalan Alor, il famoso mercato di strada ricco di street food. Il Golden Triangle costituisce una tappa imperdibile nei tre giorni di Kuala Lumpur.
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5 Saloma Link Bridge
Visto che sei in zona, tanto vale fare un salto al Saloma Link. Si tratta di un ponte pedonale di 370 metri che collega il quartiere storico di Kampung Baru con il moderno centro finanziario di KLCC. Si ispira al Sirih Junjung, una composizione tradizionale di foglie di betel usata nei matrimoni malesi, ed è rivestito da migliaia di pannelli LED: questi di notte si accendono e lo rendono un punto molto frequentato ed affascinante. Lo potrai vedere anche dall’alto delle Petronas Twin Towers.

6 Petronas Tower
Una cosa da fare assolutamente in 3 giorni a Kuala Lumpur è salire sulle Petronas Tower. Prima di salire ti consiglio di fare il giro davanti e dietro le torri per scattarti le foto di rito. Dopo di che, ti rechi al punto di accesso per salire sulle torri.
La visita dura circa un’ora ed è basata su un rigido rispetto delle tempistiche: si viene divisi in gruppi e viene dato un colore ad ogni gruppo. Si sale al 41esimo piano per la prima tappa: il ponte che collega le due torri. Qui hai 10 minuti per ammirare Kuala Lumpur dall’alto, fare foto e video. Dopo di che, si riprende l’ascensore e si sale all’83esimo piano per ammirare la città con una vista a 360°. Anche qui, i minuti sono contati, si rimane circa un quarto d’ora. Troverai un modellino in scala delle torri ed alcuni video che ti racconteranno la storia delle torri. Terminata la visita, si procede verso l’uscita, passando attraverso il ristorante panoramico.
Puoi prenotare la tua visita alle Petronas qui sotto.
7 Giochi d’acqua e di luce a KLCC
Uno spettacolo di rara bellezza. Tutti i giorni, alle ore 19:30, 20:30 e 21:30 si tiene il Lake Symphony, uno spettacolo di fontane e luci colorate proprio di fronte alle Petronas Tower. Ogni sessione dura circa 10 minuti, le fontane raggiungono anche i 42 metri di altezze e sviluppano fino a 150 coreografie differenti. L’accesso è totalmente gratuito e ogni sera centinaia di turisti si recano a KLCC per ammirare queste meraviglia, seduti sui gradini o a bordo delle piscine.
Ci sarebbero anche gli spettacoli di luce e suoni che si tengono alla sera ma onestamente, meritano molto di più le fontane. Non perderlo!
P.s. Attenzione perchè gli orari potrebbero variare, quindi consultali sempre qui.

8 Jalan Alor street food market
L’ultima tappa di questo mio secondo di tre giorni a Kuala Lumpur è ad uno dei mercati più noti della Malesia. L’itinerario di oggi termina a Jalan Alor, lo street market più iconico e noto di Kuala Lumpur.
Di giorno è una via abbastanza anonima. Di sera invece diventa una strada illuminata di colori vivaci e ricca di profumi, dove si susseguono decine di bancarelle e ristoranti all’aperto, che propongono il meglio della cucina malese, cinese e thailandese. Tra le specialità imperdibili ci sono gli spiedini di carne satay con salsa alle arachidi, le ali di pollo alla griglia – charcoal grilled chicken wings -, i frutti di mare freschi, noodles saltati come il Char Kway Teow e il celebre durian.
Passeggerai tra bancarelle e ristoranti dai tavolini in plastica in un’atmosfera caotica. I prezzi sono sempre economici, anche se i ristoranti sono un po’ troppo turistici. Vivrai comunque un’esperienza gastronomica autentica e imperdibile.

Cosa visitare a Kuala Lumpur in 3 giorni: itinerario giorno 3
1 Batu Caves
Il terzo giorno della nostra visita a Kuala Lumpur inizia dalle famosissime Batu Caves. Si tratta di una delle destinazioni più iconiche e famose di tutta la Malesia. Sono quel luogo che non puoi perdere se stai organizzando un viaggio di 15 giorni qui. Si trovano a 13 km a nord della Capitale, a circa 20 minuti di auto. Questo complesso di grotte calcaree, nate circa 400 milioni di anni fa, costituisce uno dei santuari induisti più importanti al di fuori dell’India. E’ dedicato a Lord Murugan, dio della guerra, della saggezza e della vittoria. Prima di salire la lunga scalinata che ti porterà all’interno delle grotte, vedrai subito la sua statua, alta 42,7 metri.
Oltre ad alcuni templi induisti minori, il sito è visitato per il Temple Cave, che si trova in cima alla scalinata colorata. Quest’ultima parte a lato della gigantesca statua. La scalinata fu colorata nel 2018 con vivaci colori e si compone di 272 scalini che ti condurranno alla Grotta della Cattedrale, dove si trova il tempio più importante. I colori vivaci e sgargianti rendono questa serie di gradini uno dei luoghi più fotografati al mondo. Ovviamente tutto il luogo è popolato da turisti di origine indiana e di fede induista, che vengono qui a pregare i loro dei. Non sono solo presenti turisti di origine indiana ma anche venditori ambulanti di merce varia – sotto ti lascio alcune info utili su di loro -.
Le Batu Caves sono famose anche per la numerosa colonia di scimmie, appartenenti alla specie dei macachi di giava. Durante la tua salita te le troverai a fianco pronte a saltare, allungare le mani, mangiare, giocare o litigare tra loro.

Batu Caves: info utili
Eccoci dunque ad un punto molto interessante. Qui ti lascio le info utili per visitare bene le Batu Caves.
- Orario di apertura: dalle 07.00 alle 21.00 tutti i giorni
- Non c’è alcune ticket d’ingresso: l’accesso è gratuito.
- Come arrivare: in auto, con un grab oppure in treno da Kuala Lumpur.
- Quando andare: la mattina presto e durante la settimana. Evita le ore centrali e i weekend, se puoi.
- Tempo di visita: mezza mattinata.
- Occhio alle scimmie! Sono sempre pronte ad allungare le loro mani per rubarti il cibo. Se vedono che non molli quello che stai mangiando, sono pronte a saltarti addosso. Meglio se le accontenti. In caso, nascondi tutto prima di intraprendere la salita. Attenzione anche ai vari oggetti: telefoni, cappelli e bottiglie. Se ti dovessero rubare un oggetto, diventa davvero complicato recuperarlo. Quando entrano nei templi vengono cacciate in malo modo e senza tante remore dai guardiani del tempio. E’ frequente l’uso di bastoni o verghe.
- Abbigliamento consigliato: viene richiesto di coprire spalle e gambe. I pantaloncini corti fino al ginocchio e le maniche corte, per rispetto dei templi induisti, vanno bene. Ho notato però chei controlli non sono stretti.
- Occhio alle truffe! Ce ne sono due in atto. La prima riguarda proprio l’abbigliamento: i venditori ambulanti, appena ti vedranno, ti diranno subito che ti devi coprire. Vogliono venderti la loro merce! Evitali! La seconda: le grotte sono gratuite. Appena arriverai, ci saranno dei tizi indiani che ti indicheranno di andare in un punto ben preciso per pagare il biglietto. Non c’è nessun biglietto da pagare! Tira dritto ed ignorali.
[REEL]
2 Thean Hou Temple
L’ultima tappa del mio itinerario di 3 giorni a Kuala Lumpur è dedicata ad un tempio divenuto celebre su Instagram. Noi non lo abbiamo visitato ma te lo consiglio lo stesso.
Il Tempio Thean Hou è uno dei santuari cinesi più imponenti e affascinanti del Sud-est asiatico ed è adagiato sulla collina di Robson Heights. E’ gestito dalla comunità Hainan di Kuala Lumpur e fu inaugurato nel 1989. Costruito su sei livelli, fonde elementi del buddhismo, del taoismo e del confucianesimo. Il tempio è dedicato a Thean Hou, la divinità protettrice dei marinai e dei pescatori. Al suo interno però, accoglie anche gli altari dedicati alla Dea della Misericordia Guan Yin e al Dio della Giustizia Guan Di.
Dal punto di vista architettonico, la struttura si compone di colonne rosse, tetti intagliati con draghi e fenici e dettagli dorati. Il momento migliore per visitarlo è durante il tramonto: il piazzale esterno è decorato con centinaia di tradizionali lanterne rosse che, accendendosi, creano un’atmosfera quasi fiabesca. Da qui avrai una splendida vista panoramica sullo skyline di Kuala Lumpur e potrai scoprire anche le sculture raffiguranti i dodici segni dello zodiaco cinese, una fontana dei desideri e un piccolo giardino di erbe medicinali tradizionali.
Come muoversi a Kuala Lumpur
Ci sono tre modi per muoversi a KL: a piedi, con grab o bolt o in metro.
- A piedi: facile ed economico, i maggiori luoghi d’interesse si trovano quasi tutti vicini tra loro. Di solito in 10 minuti arrivi da un posto all’altro.
- Grab o Bolt: usali se hai distanze maggiori che a piedi. Sono generalmete economici. Usa le app che puoi scaricare sul cellulare.
- Metro: il trasporto locale su rotaia è molto efficiente e rapido.
Quando visitare Kuala Lumpur
La capitale della Malesia è facilmente visitabile in qualsiasi periodo dell’anno: le temperature sono sempre alte. I mesi di marzo-aprile e ottobre-novembre sono quelli più piovosi, mentre da maggio a luglio sono quelli considerati di alta stagione. Quindi i prezzi saranno più levati. Salvo qualche acquazzone improvviso, la temperatura è sempre sopra i 30°C con tassi di umidità elevatissimi. Il mio consiglio è sempre di trovare un hotel con piscina perché durante il pomeriggio fa davvero tanto tanto caldo.
Ti ricordo sempre di stipulare un’assicurazione di viaggio in modo da non correre rischi. La Malesia è un paese sicuro, ma l’incidente o l’intossicazione alimentare sono sempre dietro l’angolo. Qui sotto avrai sempre il 10% di sconto sulla tua polizza.

Come arrivare a Kuala Lumpur dall’aeroporto
Per arrivare al centro di Kuala Lumpur dall’aeroporto Internazionale, il modo migliore è quello di prendere il treno veloce KLIA Ekspres. In 28 minuti sei alla stazione di KL Sentral. Il tragitto prevede solo una eventuale fermata intermedia, ad uno dei due terminal, poi arrivi a destinazione. Il costo è di circa 10€ a persona, se prendi il ticket singolo. Ma puoi anche prendere il ticket aperto andata e ritorno, valido un mese, che ti permette di risparmiare qualcosa. Noi abbiamo fatto così. Ecco il sito del KLIA Ekspres.
Per poter acquistare il biglietto ti consiglio di arrivare con la tua connessione già pronta appena scendi dall’aereo. Per questo ti consiglio Holafly, l’eSim che ti permette di rimanere collegato ovunque. Per te, se prenoti usando il link o il banner qui sotto, avrai il 5% di sconto.
Infine ti consiglio di proteggere la tua connessione con Surfshark. Utilizzando la VPN potrai avere accesso ai siti di lingua italiana senza dover passare per le versioni locali o inglesi.

Ci sono anche altri modi per arrivare in centro, tipo usare il bus, molto più economico ma impiega 2 ore per percorrere il tragitto dall’aeroporto al centro. Il costo dipende dalla compagnia: puoi acquistare il biglietto su Asia 12go. Io ti consiglio comunque il treno.
L’aeroporto di Kuala Lumpur collega praticamente tutti i maggiori aeroporti di Asia ed Australia. Dall’Europa, i voli spesso necessitano di una connessione. O si vola su Singapore, oppure si passa attraverso uno degli aeroporti mediorientali di Dubai, Doha oppure Abu Dhabi – come abbiamo fatto noi – oppure Istanbul e poi prendi la connessione per l’aeroporto internazionale di Kuala Lumpur.
Dove dormire a Kuala Lumpur
Abbiamo alloggiato in due strutture diverse a Kuala Lumpur. Per noi era fondamentale avere la piscina, sia per sfuggire dal caldo della città nelle ore centrali della giornata, sia per poter far sfogare i nostri figli e regalargli un po’ di divertimento. Le due strutture in cui ho alloggiato sono state:
- Ceylonz Suite KLCC Green Orchid: un appartamento a poca distanza da Jalan Alor e Little India, non entusiasmante dal punto di vista estetico ma molto utile e funzionale. Avevamo una camera con due letti matrimoniali e vista sul centro di Kuala Lumpur. Molto bella la piscina al 37esimo piano ad accesso gratuito e vista sulla KL Tower e sulle Petronas – peccato se ne vedesse una sola dalla nostra prospettiva -. Costo di una notte in 4: 48€
- Moonway Suites at Eaton KLCC: decisamente l’alloggio più bello del nostro viaggio in Malesia di 15 giorni. Un appartamento di 2 camere, un ampio salotto con tutti i comfort e una gran vetrata sulle Petronas Tower. Ma più di tutto, ci è tornata utile la piscina al 51esimo piano, con vista sulle Petrons illuminate dalle luci. Uno spettacolo unico e quasi impagabile. La piscina era aperta fino alle 22.00 e la struttura si trova a soli 10 minuti a piedi dalle torri e dal KLCC.
Ora che ti ho detto dove dormire a Kuala Lumpur, ci sono due piccoli appunti che vorrei fare. Il primo è che qui non troverai link di affiliazione sugli alloggi, quindi non linko le strutture. Secondo, ci sono anche i classici hotel, ma noi abbiamo alloggiato in appartamenti all’interno di hotel. Cosa vuol dire? In Malesia, è comune avere degli appartamenti privati dentro gli hotel. Funziona così: prenoti l’appartamento, ti rechi alla reception, fai il check in con i receptionist e poi arriva l’host che ti accompagna in appartamento. Quindi dentro lo stesso stabile, oltre all’hotel, ci possono essere molti appartamenti in affitto da parte di diversi proprietari.

KL è una città bellissima e moderna, che mi è piaciuta veramente tanto. Se avessi l’occasione, ci vivrei. Oltre ad essere economica, è una città dove puoi trovare tutto quel che ti serve. Se questo mio itinerario a Kuala Lumpur in 3 giorni ti è piaciuto, ti chiederei di condividerlo coi tuoi amici e conoscenti, in modo che possa tornare loro utile. Anche per questa volta è tutto. Io ti saluto e ti ringrazio per la lettura. Ti ricordo di seguirmi sui social che trovi nella home page e di aggiungere il blog alla barra dei preferiti. Alla prossima!
