Cosa vedere a Palermo in un giorno: itinerario a piedi con mappa

13 Mar , 2022 - Regione Sicilia

Cosa vedere a Palermo in un giorno: itinerario a piedi con mappa

Palermo è una città bellissima e confesso che tanta bellezza ci ha sorpresi. Ci eravamo creati delle aspettative e queste sono state ampiamente ripagate. E’ una città composta da strade strette e palazzoni color ocra, ai cui angoli si trovano mercati di strada e street art. Non mancano edifici storici e chiese fatiscenti: Normanni, Arabi e Romani hanno lasciato tracce indelebili della loro presenza e hanno reso la città un incrocio di culture difficilmente replicabile altrove. Il tutto è accompagnato da una nota culinaria, quella dello street food, che l’hanno reso Palermo capitale del cibo di strada.

Se sei arrivato qui vuol dire che stai cercando cosa vedere a Palermo in un giorno: ho elaborato un itinerario con mappa da percorrere a piedi, suddiviso in tappe per condurti tra le vie del Capoluogo Siciliano. Noi ci siamo fermati in città per cinque giorni, ma con questo mio itinerario molto semplice potrai visitarla in una giornata. Troverai i maggiori luoghi d’interesse di Palermo.

Cosa vedere a Palermo in un giorno: itinerario a piedi con mappa

Come al solito ti lascio le tappe del mio itinerario a piedi ed una mappa di Palermo: potrai consultare il tutto mentre sei in giro per la città. Se vuoi accorciare i tempi, usa il monopattino per muoverti. Alla fine del post ti darò le informazioni utili su come noleggiarne uno.

1 Cattedrale di Palermo

La nostra visita a Palermo in un giorno inizia dalla Cattedrale, il cui nome completo è Basilica Cattedrale Metropolitana Primaziale della Santa Vergine Maria Assunta. E’ l’edificio religioso più importante della città. Dal 3 Luglio 2015 è stata inserita tra i patrimoni UNESCO nell’ambito del sito seriale Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale ed è dedicata alla Santa Vergine Maria Assunta in Cielo.

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Cattedrale di Palermo, Panoramica

Palermo passò sotto varie dominazioni: punica, romana e bizantina. L’impianto attuale della struttura risale al 1185 e, per convenzione, si stabilisce questa data come inizio della costruzione della Cattedrale di Palermo. È un’insieme di più stili architettonici: romanico, bizantino, normanno, gotico, islamico, barocco, neoclassico e rinascimentale. Esternamente la chiesa e molto bella ed ha un fascino particolare, mentre l’interno l’ho trovato piuttosto anonimo.

Si compone di una pianta a croce latina a tre navate. Sul lato meridionale della chiesa si trova la Cappella reale-senatoria dedicata a Santa Rosalia, protettrice di Palermo, nella quale si trovano i suoi resti in un’ urna argentea. Lungo le navate laterali si trovano una serie di cappelle dedicate ai santi. In fondo alla navata destra si trova la cappella con le tombe reali.

Salta all’occhio, sul pavimento, una meridiana in marmo con tarsie colorate che indicano i 12 segni zodiacali. La meridiana taglia in diagonale la Cattedrale metà della navata destra fino a quella centrale per arrivare quasi di fronte all’altare. L’opera è di Giuseppe Piazzi. In alto sulla navata destra si trova un piccolo foro: quando il sole è a mezzogiorno un raggio indicherà sulle meridiana il segno zodiacale corrispondente al periodo dell’anno.

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Interno della Cattedrale di Palermo

Ti consiglio infine di salire sul tetto della Cattedrale attraverso la scala a chiocciola per vedere Palermo dall’alto. Qui potrai camminare sul tetto della chiesa attraverso un percorso che girerà attorno alla cupola per poi ritornare all’inizio. Non è il punto più alto della città, ma senza dubbio è uno dei migliori per ammirare Palermo in tutto il suo splendore. Per poter salire sul tetto è necessario acquistare il biglietto a parte.

Costi:

  • La visita alla Cattedrale è libera, ma ci sono vari biglietti che comprendono altre parti della chiesa che sono a pagamento.
  • il costo dei biglietti varia dai 2€ ai 15€.
  • I più gettonati sono i biglietti da 7€ a persona che permettono di salire sul tetto della Cattedrale e di vedere Palermo dall’alto, includendo anche le tombe reali e la Cappella dei Beneficiali.

Orari:

  • tutti i giorni dal Lunedì al Sabato dalle 07.00 alle 19.00 mentre la Domenica dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00. Non sono ammesse le visite durante le funzioni religiose.

2 Palazzo dei Normanni

Un altro dei luoghi di interesse tra i più importanti da visitare a Palermo è il Palazzo dei Normanni. Qui, al suo interno, potrai visitare anche la Cappella Palatina e, all’esterno, i Giardini Reali.

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Palazzo dei Normanni, Cortile Maqueda

Il Palazzo dei Normanni è conosciuto anche come Palazzo Reale ed è sede dell’Assemblea Regionale Siciliana. Una volta entrato ti troverai subito sul cortile Maqueda: il palazzo si compone di un ampio cortile al suo interno al pianterreno e tre piani visitabili, alcuni solo in parte. C’è anche un piano interrato, sede di mostre e di un museo. Dal cortile potrai accedere sia al piano interrato che ai piani attraverso un’ampia scala in marmo rosa. Il palazzo, per secoli adibito a fortezza, è la più antica residenza reale d’Europa e fu dimora dei sovrani del Regno di Sicilia.

Al primo piano si trova la Cappella Palatina, uno dei luoghi di culto più belli di tutta Palermo. È una Basilica in stile siculo-romano, consacrata nel 1140 su ordine di Ruggero II di Sicilia. È un piccolo edificio di 3 navate dedicato ai santi Pietro e Paolo, concepito originariamente per uso personale. Le pareti dell’edificio sono decorate con mosaici bizantini in oro, i quali raffigurano episodi del vecchio e del nuovo testamento mentre sulla cupola più grande si trova la figura del Cristo Pantocreatore. Il colore prevale all’interno della struttura è l’oro, che orna ogni angolo della struttura.

I mosaici più antichi risalgono al 1143 mentre il soffitto della navata centrale è realizzato in legno: le travature delle navate minori sono decorate con intagli e dipinti di stile arabo. La Cappella Palatina mi ha letteralmente lasciato a bocca aperta.

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Cappella Palatina, Palazzo dei Normanni, Palermo

Al piano superiore si trova il Piano Parlamentare, dove si trovano gli uffici della Regione Sicilia ed alcune stanze visitabili. Il Corridoio Mattarella si collega alla sala dei Vicerè e alla Sala d’Ercole, e da qui si possono visitare altre sale appartenenti agli ex appartamenti reali, come ad esempio sala di Federico, sala ex Presidenti, sala Pompeiana, Sala Re Ruggero, Sala Rossa, Sala Gialla e Sala Verde. Alle pareti di queste sale si trovano svariate opere d’arte.

Al piano terra, la Sala Duca di Montalto ospita delle mostre d’arte – quando siamo andati noi c’era la mostra Purification – per dei periodi limitati dell’anno, ed inoltre una scala interna ti farà accedere ad una sala inferiore dove si trovano i primi resti punici della città di Palermo: è un museo dove si trovano oggetti, utensili e mura della città antica. L’accesso è gratuito sia alla mostra che al museo sotterraneo.

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Giardini reali di Palermo

Sempre al pianterreno, si trovano i Giardini Reali, situati all’esterno dell’edificio. Si raggiungono uscendo dal Palazzo, seguendo le indicazioni poco prima di salire la scala che ti porterà al primo piano. I giardini sono inclusi nel biglietto e sono un bel luogo verde adatto a rilassarsi.

Per quel che riguarda la durata della visita, i biglietti e gli orari del Palazzo dei Normanni ti lascio le seguenti info:

  • É aperto tutti i giorni con i seguenti orari: da Lunedì al Sabato dalle 8.30 alle 16.30 (ultimo ingresso) mentre la Domenica dalle 8.30 alle 12.30 (ultimo ingresso). Nei giorni di Martedì, Mercoledì e Giovedì non si può accedere agli Appartamenti Reali mentre alla Cappella Palatina vi si accede solo quando non ci sono funzioni religiose.
  • Costo dei biglietti: varia a seconda di quali accessi si scelgono. Per vedere quanto elencato sopra il costo è di 18.5€ ad adulto. Poi ci sono le riduzioni per ragazzi tra 18 e 25 anni, 16€, e ragazzi tra i 14 e i 17 anni che pagano 10€. Nei giorni in cui gli Appartamenti Reali sono chiusi il costo scende a 13.50€ per gli adulti, 11.50€ e 7€ a seconda dell’età. Comunque sia ti lascio il link alla fondazione Federico Secondo per info più dettagliate. Vi si accede da Piazza del Parlamento, dove si trova la biglietteria.
  • La durata della visita è di un’ora e mezza circa. È possibile prendere una audioguida a 5€ a persona.
  • Anche il Palazzo dei Normanni è patrimonio UNESCO dal 2015.

3 Mercato di Ballarò

A Palermo ci sono cinque mercati di strada famosi. Il mio itinerario a piedi in un giorno per le strade di Palermo include la visita al Mercato di Ballarò: è il più vicino da raggiungere da Palazzo dei Normanni ma anche il mercato più famoso tra tutti i mercati di strada della città.

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Bancarelle al Mercato di Ballarò

Il mercato di Ballarò si estende da Piazza Casa Professa fino ai bastioni corso Tukory verso Porta Sant’Agata ed è il mercato più antico tra tutti quelli della città. E’ un mercato permanente che si svolge dalle 07.30 del mattino fino alle 20.00 circa, la domenica chiude alle 15.00. La parte più interessante finisce alle attorno alle 14.00 quando molte bancarelle chiudono.

E’ un mercato principalmente alimentare dove si vendono carne, frutta, verdura e prodotti tipici dello street food, con i venditori che urlano – qui si dice abbanniate – la qualità della loro merce per attirare i compratori. Mi è sembrato di girare tra i mercati mediorientali, dove i venditori si mescolano coi visitatori e coi locali, tra merce esposta e bancarelle ammassate. Ballarò mi è proprio piaciuto: è qui che abbiamo mangiato street food, da una signora gentilissima che ci ha fatto scoprire i sapori di Palermo. Consigliatissimo.

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Ballarò

4 Visita alla Chiesa del Gesù

Terminata la visita a Ballarò, recati a piedi fino alla chiesa del Gesù. In un altro articolo ti ho parlato delle chiese da vedere a Palermo e questa la devi proprio ammirare. E’ nota anche come Casa Professa ed è una chiesa in stile Barocco tra le più importanti del Capoluogo Siciliano. La sua fondazione risale al 1590 e il suo completamento al 1636. Devo dire che da fuori è piuttosto anonima come chiesa. Ma è il suo interno a meravigliare.

La chiesa del Gesù non è molto grande, il suo interno si compone di tre navate, dove le due navate laterali si compongono ciascuna di quattro bellissime campate, arricchite da stucchi e cupole. Ci sono poi varie Cappelle, mentre ai lati dell’altare maggiore si trovano le canne dell’organo. Devo confessare che l’interno di questa chiesa mi è piaciuto molto di più dell’interno della Cattedrale. L’ingresso è gratuito mentre l’ accesso al convento, oratorio, cripta e ai musei è a pagamento.

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Chiesa del Gesù

5 I Quattro Canti

I Quattro Canti, o Piazza Villena, sono una piazza nata dall’incrocio tra Via Maqueda e via Vittorio Emanuele. La piazza ha una forma ottagonale e i Quattro Canti stanno ad indicare le facciate decorate che delimitano l’incrocio.

Le decorazioni si sviluppano su più livelli secondo il principio di ascensione dal mondo naturale a quello del cielo. Al livello più basso le fontane che rappresentano i fiumi della città antica di Palermo, Oreto, Kemonia, Pannaria, Papireto. Poi le allegorie delle quattro stagioni con rappresentati Eolo, Venere, Cerere e Bacco. Il terzo livello presenta le statue di Carlo V, Filippo II, Filippo III e Filippo IV ed infine le quattro sante prima della dichiarazione di Santa Rosalia a patrona della città, ossia Agata, Ninfa, Oliva e Cristina. Sia di giorno che di sera potrai trovarci musicisti di strada ma anche ballerini ad intrattenere i visitatori.

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Quattro Canti

6 Fontana Pretoria e Piazza Pretoria

A pochi metri dai Quattro Canti si a Fontana Pretoria, situata nell’omonima Piazza Pretoria. Questa è il centro esatto della città di Palermo ed era conosciuta anche come Piazza della Vergogna.

Erroneamente si crede che il nome provenga dalle statue nude presenti nella fontana: sulla piazza si affacciava un monastero di clausura dell’Ordine dominicano e le suore, dalle loro finestre, vedevano le nudità delle statue. Si dice che le monache abbiano vandalizzato, sfregiato e insultato le statue per la vergogna delle loro nudità. Questa credenza è errata: Piazza della Vergogna fa riferimento all’indignazione dei cittadini palermitani verso la fontana. Nel 1573, le condizioni della popolazione, ridotta alla miseria e alla fame, subirono un duro colpo quando il Comune acquistò la fontana. Costi eccessivi, mala gestione, anomalie politiche e conflitti d’interesse scatenarono l’opinione pubblica contro l’amministrazione cittadina, la quale si preoccupava più della bellezza della città piuttosto che della popolazione stessa.

Per collocare la grande fontana, furono abbattute molte case: la stessa fontana originariamente doveva essere destinata ad un palazzo a Firenze, ma il comune di Palermo la acquistò e la posizionò dove si trova ora. La fontana è delimitata da una cancellata e devo dire che, nonostante tutto, mi è piaciuta.

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Piazza della Vergogna

7 Chiesa della Martorana

Raggiungibile sempre a piedi, un’altra tappa molto interessante di questo mio itinerario a piedi a Palermo in un giorno è la chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, conosciuta anche come chiesa della Martorana. Si affaccia su piazza Bellini ed è a lato della chiesa di San Cataldo. E’ Patrimonio UNESCO dal 2015 ti consiglio di non perderla. La chiesa dell’Ammiraglio fu fondata nel 1143 d.C. da Giorgio d’Antiochia, un ammiraglio siriaco – da cui il nome – di fede cattolica bizantina. Il nome Martorana deriva dalla vicinanza col Monastero benedettino fondato da Eloisa Martorana.

Ha una pianta a forma di croce greca e si compone di tre navate quasi simili per ampiezza. La chiesa è famosa per il mosaici bizantini che ricoprono una parte dell’interno e per gli affreschi settecenteschi del sottocoro, opera di Olivio Sozzi e Guglielmo Borremans. Il punto focale dei mosaici è il Cristo in trono. La chiesa si può visitare sia gratuitamente che a pagamento. Ecco come:

  • Costo per l’ingresso: 2€ per gli adulti 1€ ridotto, ma se accedi durante la messa la puoi vedere gratuitamente.
  • Orari: se invece vuoi andare a pagamento, gli orari di apertura vanno dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 17:30 da lunedì al sabato
  • la domenica solo dalle 09.00 alle 10.30.
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Chiesa della Martorana

8 Street food in Via Maqueda

Se hai iniziato a vedere la città la mattina presto, allora sarà più o meno mezzogiorno. Probabilmente la visita a piedi lungo le strade di Palermo ti avrà fatto venire fame, quindi è ora di mangiare qualcosa di buono e di tipico.

Ti consiglio di fermarti in via Maqueda, una delle due vie più importanti di tutta Palermo. In particolar modo, iltratto che parte dai Quattro Canti e arriva sino al Teatro Massimo è una via interamente pedonale, piena di ristoranti, bar e locali take away, dove puoi trovare molti cibi tipici siciliani. Qui troverai molti posti dove puoi mangiare il tipico street food palermitano: arancine, cannoli, un coppo di pesce, sfincioni, pane cunzato, ma anche tanta pasticceria come cannoli e pasta di mandorle. Se non vuoi mangiare street food, puoi sempre fermarti in uno dei ristoranti e mangiare qualche altro piatto tipico palermitano, come la pasta alla norma. Palermo è considerata la Capitale dello street food. Scopri il perchè provandolo.

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Angolo di Via Maqueda

9 Teatro Massimo Vittorio Emanuele

Situato in Piazza Giuseppe Verdi, il Teatro Massimo Vittorio Emanuele è il teatro lirico più grande d’Italia, terzo in Europa e tra i più grandi a livello Europeo. La sua costruzione inizio nel 1875 per essere poi inaugurato nel 1897. Copre un’area di 7730mq ed è delimitato da un alto recinto. La facciata esterna assomiglia ad un tempio greco romano ma è in stile neoclassico: una scalinata conduce gli spettatori tra le sei colonne d’ingresso. Ai lati della scala due leoni ad accogliere il visitatore mentre all’interno la sala principale è coperta da una cupola. Il Teatro Massimo è stato abbandonato per un lungo periodo, dal 1974 al 1997, per lavoro di restauro mai eseguiti e sempre ritardati. Solo nel 1997 venne riaperto.

In lato il teatro è sovrastato da un’enorme cupola: all’interno si trovano dei pannelli lignei affrescati che si aprono grazie ad un meccanismo, permettendone l’aerazione interna.

Una curiosità: il teatro è sempre stato molto sensibile alle tematiche della comunità LGBT e pertanto concede ai propri dipendenti omosessuali licenza matrimoniale per matrimoni ed unioni gay, altrove previsti solo per matrimoni estero.

E’ possibile visitarlo tutti i giorni dalle 09.30 alle 17.30 – ultima visita alle 17.00 – al prezzo € 8,00 per gli adulti e € 5,00 per ridotto under 26. La visita dura circa 30 minuti.

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Teatro Massimo

10 Giardino dei Giusti

Dal Teatro Massimo attraversiamo a piedi buona parte di Palermo sino ad arrivare al Giardino dei Giusti: è un giardino pubblico conosciuto fino agli anni 2000 come Giardino di via Alloro ed è un giardino recuperato in seguito ad un’opera di riqualificazione dei quartieri degradati del centro. E’ intitolato ai Giusti Siciliani che si distinsero per aver salvato gli ebrei durante l’olocausto. Sorge sui resti di un palazzo distrutto dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale ed apparteneva alla nobildonna Francesca Fulci.

Oltre ad essere pubblico, è uno spazio ornamentale e di divertimento, dato che molte parti sono lastricate. L’accesso è gratuito dalle 08.00 alle 13.00, tutti i giorni.

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Giardino dei Giusti

11 Giardino Garibaldi

Un altro luogo che ti consiglio di vedere a Palermo in un giorno e che ho deciso di inserire nel mio itinerario a piedi è il Giardino Garibaldi. E’ un giardino pubblico e a differenzia dal precedente per essere un vero e proprio spazio verde con molti alberi. Tra i tanti, si distingue il Ficus Macrophilla, un albero di 30 metri di altezza, considerato l’albero più grande d’Europa e uno dei più vecchi d’Italia. La circonferenza del tronco misura circa 20 metri mentre la chioma ha una circonferenza di 50 metri.

Ci dice la nostra guida che questa pianta necessita di un’attenzione particolare e le viene dedicato un botanico esperto, che se ne prende cura ogni 45 giorni. L’albero è davvero maestoso ed imponente, una specie arborea più unica che rara.

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Giardino Garibaldi

Il Giardino Garibaldi è aperto tutti i giorni dalle ore 7.30 alle 17.30 – con orario invernale – oppure dalle ore 7.30 alle 18.30 – con orario estivo – ed è ad accesso gratuito. Ogni sabato ed ogni domenica si tiene il mercato di Piazza Marina, un mercato dedicato all’antiquariato.

12 Street art di Palermo: il Murale Falcone Borsellino e gli altri murales

Palermo è una città dalla fortissima presenza di street art. Ad ogni angolo ti capiterà di vedere un graffito o un murales: ce ne sono di più o meno conosciuti. Per vederli però devi girare tra le vie della città e guardare le facciate degli edifici. Il più famoso tra tutti sicuramente è il murales Falcone Borsellino: è quello che vedi qui sotto e si trova vicino al porto, dove i due magistrati sembrano quasi scherzare, quasi a simboleggiare un rapporto più profondo, più amicizia che un rapporto lavorativo. Oltre a questo, sempre in zona porto si trova, in via Spasimo, si trova il murales Bakhita, dedicato alla ragazza sudanese divenuta santa.

E se ricordi ti avevo detto che il mercato di Ballarò veniva annunciato da un graffito.

Se vuoi saperne di più su Falcone e Borsellino, allora ti consiglio di approfondire con un bel tour dell’antimafia di Palermo.

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Murales Falcone Borsellino, Palermo

13 Porta Felice

L’itinerario a Palermo a Palermo in un giorno arriva all’inizio di Via Vittorio Emanuele, la via che incrocia via Maqueda e forma i quattro Canti. Porta Felice segna l’inizio della via. Questa porta segna l’ingresso o l’uscita tra la città vera e propria e la zona del porto. Si compone di due edifici divisi nettamente a metà dalla strada principale. A pochi passi dalla Porta si trovano anche molti locali di street food, dove gustare prelibatezze palermitane al tramonto: il sole colorerà di ocra e arancione tutti gli edifici circostanti in uno scenario magico.

14 Chiesa di Santa Maria dello Spasimo

La chiesa di Santa Maria dello Spasimo si trova nel quartiere Kalsa, il quartiere arabo della città. E’ così chiamata in onore del dolore della Vergine Maria dinnanzi al figlio che porta la croce al Calvario. Ha la caratteristica di non avere il tetto: iniziata nel 1506 e con un progetto ambizioso, la chiesa rimase incompleta e la mancanza del tetto ne è significativa. Ormai sconsacrata nel 1582, la chiese fu usata per rappresentazioni teatrali, passò a lazzareto per gli appestati, magazzino per le riserve cerealicole ed infine ospizio ed ospedale geriatrico.

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Chiesa di Santa Maria dello Spasimo, Palermo

Ad oggi vi si tengono manifestazioni teatrali e musicali a cielo aperto. Orari apertura: da Martedì a Domenica dalle 09.30 alle 18.30. Lunedì chiuso.

15 Foro Italico

Terminiamo l’itinerario tra le cose da vedere a Palermo in un giorno in riva al mare, al Foro Italico. E’ un ampio spazio verde di circa 40000mq, dove i giovani ma anche persone di tutte le età si ritrovano in riva al mare. Qui la gente si rilassa sugli scogli, gioca a calcio, balla e si gode l’aria aperta. Mi ha fatto piacere vedere tanti giovani qui a divertirsi, lontani dai cellulari e dalla TV.

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Giochi al foro italico

Come muoversi a Palermo in un giorno

Per muoversi a Palermo e percorrere questo mio itinerario in città hai due soluzioni:

  • A piedi: soluzione consigliata che però allungherà di molto i tuoi tempi di percorrenza. Logico che ti godrai con calma le tappe in città, ma di sicuro la visita a Palermo si estenderà fino a sera inoltrata.
  • In monopattino: soluzione molto valida anche se leggermente dispendiosa. A Palermo si trovano monopattini ovunque. Per prenederli basta che ti scarichi l’app del monopattino a cui questo fa riferimento. Noi abbiamo scaricato Lime, perchè i suoi monopattini erano abbastanza grandi da permetterci di girare con un bambino, ma ci sono anche Link e Bird, giusto per citarne altre due. Il monopattino è un mezzo che ti permetterà di muoverti in città molto rapidamente a costi contenuti: 1€ per lo sblocco – che non ti verrà applicato se farai l’abbonamento per un mese e che puoi disdire in qualsiasi momento – + 0.19€ per ogni minuto di viaggio. Ricorda che i monopattini sono a disposizione di tutti quindi ti potrà capitare di non trovare più quello che hai appena parcheggiato. Però ne potrai incontrare in qualsiasi angolo della città: guarda la tua app e ti verrà indicato dove si trovano quelli più vicini alla tua posizione.

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Il giro è terminato. Spero che questo mio itinerario a Palermo in un giorno possa tornarti utile, se stai per visitare questa meravigliosa città a piedi. Come sempre se vuoi olteriori info o vuoi stampare l’itinerario, scrivimi pure un commento oppure lascia un messaggio in privato. A presto!


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7 Responses

  1. Bell’articolo molto utile. I punti più interessanti di Palermo per visitarli in libertà.

    • Grazie mille Antonio! Spero le sia utile per il suo viaggio a Palermo. E grazie mille per la lettura dell’articolo!

  2. Ciao arriverò lunedì x 3 giorni a Palermo. Prendendo il bus dall’ aeroporto, dove mi conviene scendere per iniziare a visitarla? Grazie mille

    • Mi dispiace ma non ti so dire. Purtroppo non ho optato per questa soluzione, se vuoi ti posso suggerire un transfer privato oppure il treno.
      Luca

  3. ADORO!!! Palermo è un città bellissima- Ci sono stata 2 volte ma oggettivamente non credo che bastino! C’è tutto un percorso dedicato ai murales che da solo vale la visita!

  4. hai anche consigli su cosa non perdermi a Palermo in tre ore? forse prossimamente andrò ma sarà quello il tempo che avrò a disposizione per conoscerla un po’

    • Se hai solo 3 ore salta il Palazzo dei Normanni e parti dalla Cattedrale, vedendo anche il mercato di Ballarò fermandoti al teatro Massimo. Dovrebbe bastarti ?

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