Cosa vedere a Treviso in un giorno: itinerario a piedi con mappa

28 Mag , 2023 - Regione Veneto

Cosa vedere a Treviso in un giorno: itinerario a piedi con mappa

Treviso è una città di una bellezza disarmante. Probabilmente, questa cittadina dell’entroterra veneto vive troppo all’ombra di Venezia e ne viene in parte oscurata. Molti turisti e visitatori pensano più a visitare Venezia in un giorno piuttosto che dedicare un giorno a Treviso. Io invece la consiglio spesso ai viaggiatori, come valida alternativa alla città della Serenissima: immancabilmente, quando tornano, sono tutti soddisfatti e con gli occhi pieni di bellezza. Lo dico sempre: è troppo sottovalutata, eppure la visita a Treviso va fatta.

Avendola a mezz’ora da casa, ho avuto modo andarci svariate volte nel corso della mia vita, ma solo l’ultima volta ho avuto modo di visitare dei punti della città che mi mancavano. Adesso che ho completato il tour e ho l’vista praticamente tutta, è giunto il momento di “regalarti” il mio itinerario a piedi con mappa su cosa vedere a Treviso in un giorno. Tutto l’itinerario si svolge all’interno delle mura. Nel mezzo ci puoi inserire una tappa spritz in una delle osterie che ti consiglierò sotto.

Cosa vedere a Treviso in un giorno: itinerario completo a piedi con mappa

Come al solito, ti lascio la mappa del mio itinerario a piedi per visitare Treviso in un giorno. Questo percorso ti permetterà di ottimizzare al meglio il tempo e di vedere tutto quello che ti ho indicato. Le fermate sono per lo più brevi e siccome Treviso è ricca di luoghi da vedere, ti assicuro che quello di cui ti parlerò sotto lo puoi vedere iniziando la mattina e terminando prima di sera.

1 Porta San Tomaso

Lasciata l’auto in uno dei parcheggi a nord della città, ti troverai subito di fronte a Porta San Tomaso: è da qui che ti consiglio di iniziare la tua visita a Treviso. Tra le tre porte situate sulle mura della città, questa è la più imponente e maestosa. Tutti gli elementi che la decorano sono in pietra d’Istria, mentre il leone di San Marco situato sopra l’ingresso principale non è originale perchè risalente al 1857. E’ denominata Porta San Tomaso in onore di Tommaso di Canterbury, a cui era dedicata una chiesa poco lontana andata ormai distrutta. Originariamente si doveva chiamare Porta Nana, perchè eretta nel 1518 dal Podestà Paolo Nani.

Ah, dimenticavo di dirti che ci sono altre due porte a Treviso: Porta Santi Quaranta e Porta Altinia.

COSA VEDERE A TREVISO
Porta San Tomaso, Treviso

2 Mura di Treviso e penisola del Paradiso

Lasciati alla tua sinistra Porta San Tommaso e prosegui oltre fino a quando arrivi ad un cartello che indica “penisola del Paradiso“. E’ dove si trova il monumento ai Paracadutisti. Qui puoi salire lungo il pendio e percorrere un tratto delle mura di Treviso. Questo sistema difensivo risale ai romani ma nel corso dei secoli è stato modificato e rafforzato. Da qui puoi effettuare una bellissima passeggiata sopraelevata oppure fermarti a bere qualcosa di fresco nell’unico bar situato sulle mura.

Lungo la tua passeggiata puoi ammirare la penisola del Paradiso, un lembo di terra delimitato dal canale Botteniga. E’ una piccola oasi verde che fino a qualche anno fa era solita ospitare dei coniglietti. Ora non ci sono più, ma era bello vederli zampettare nel verde tra gli sguardi divertiti dei bambini. Oggi rimangono qualche paperella e qualche oca. Adesso scendi dalle mura e addentrati in città.

Cosa fare a Treviso
Penisola del Paradiso, Treviso

3 Chiesa e Convento di San Francesco

Eccoci in uno dei luoghi più belli da vedere a Treviso.

Il complesso della chiesa e convento di San Francesco risale al 1231 e fu costruita a seguito dell’arrivo in città di alcuni frati Francescani. Il comune di Treviso finanziò la costruzione del complesso e al suo interno le maggiori famiglie nobiliari di Treviso fecero costruire una loro cappella. La chiesa non rimase sempre edificio religioso: nel 1806 fu adibita a scopi militari e poi divenne stalla per i cavalli, mentre i due chiostri furono abbattuti.

COSA VEDERE A TREVISO IN UN GIORNO
Interno della chiesa di San Francesco, treviso

La facciata esterna è a capanna mentre all’interno si compone di una unica grande navata a croce latina, con il soffitto in legno a forma di carena di nave rovesciata – lo stesso soffitto lo trovi nella chiesa degli Eremitani a Padova -. Al suo interno si trovano affreschi ed opere d’arte come un affresco di San Cristoforo, i quattro evangelisti, le stigmate di San Francesco e una madonna col bambino, ma anche le tombe del figlio di Dante Alighieri e la figlia di Francesco Petrarca.

A lato della chiesa si trova il chiostro del convento Francescano. L’accesso è libero e spesso sono presenti esposizioni di disegni e opere d’arte. Quando siamo andati noi erano esposti i disegni dei bambini dell’asilo.

Orario: aperto tutti i giorni dalle 06.55 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00 – Ci possono essere delle piccole variazioni sugli orari.

Costi: entrambi gratuiti.

COSA VEDERE A TREVISO
Chiostri di San Francesco, Treviso

4 Fontana dei tre visi

Una fontana che ha ispirato il nome di una città ma anche una città a cui hanno dedicato una fontana. La fontana dei tre visi è una tappa molto interessante del mio itinerario a piedi perchè spiega un po’ di cose sull’origine di Treviso. E’ situata in via Luigi Bailo fronte al Municipio. La fontana e la città sono legate a doppio filo l’una all’altra. Scommetto che l’avrai pensata anche tu: Treviso = tre visi, tre facce. Ebbene è proprio così. Il nome Treviso proviene dal latino Tervisus, cioè tre vedute: questo indica la formazione della città, sorta a partire da tre nuclei primitivi situati sulle alture di piazza dei Signori, piazza Duomo e sant’Andrea.

La fontana presenta nella parte inferiore una vasca circolare, in cui si riversa l’acqua che sgorga dalle bocche di quattro teste leonine stilizzate, simboli della forza dell’acqua stessa. Il busto a tre facce e senza braccia è una copia dell’originale, originariamente collocata sulla scalinata del Palazzo dei Trecento.

cosa vedere a Treviso
Fontana dei Tre Visi, Treviso

5 Piazza San Vito

A pochi passi dalla fontana dei tre visi si trova Piazza San Vito. Originariamente era conosciuta come piazza delle prigioni e vi si affacciano alcuni punti di interesse da non perdere. Innanzitutto si trovano la chiesa San Vito e di Santa Lucia. Sul lato opposto si trova invece un bel palazzo in stile neoromanico, che assomiglia un po’ ad un castello e sul suo lato sinistro reca un lungo porticato sorretto da colonne. In centro alla piazza si trova la fontana di San Vito, una fontana a base ottagonale appoggiata su un basamento circolare.

COSA VEDERE A TREVISO IN UN GIORNO
Piazza San Vito dove si affaccia la Chiesa di Santa Lucia, Treviso

6 Chiesa di Santa Lucia

Come detto sopra, su Piazza San Vito si affaccia la Chiesa di Santa Lucia, luogo che ti consiglio di vedere qui a Treviso per la sua particolarità ed il suo fascino. E’ una chiesa molto piccola e molto intima, risalente al periodo della Serenissima: fu proprio Venezia a volerne la costruzione e la intitolò a Santa Lucia per ricordare la data in cui Treviso si consegnò al dominio della Serenissima. La chiesa al suo interno è ricca di affreschi e altorilievi, con un ciclo delle storie dedicato a San Cristoforo e San Giacomo, a Sant’Antonio e nella Cappella del Crocifisso si trova un ciclo di affreschi dove il principale è la crocefissione di Gesù.

Orari di apertura: da lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 12:00. Sabato e domenica dalle 8:00 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 18:30
Costo: gratuito

Heymondo

7 Fontana delle Tette

Tra le cose da visitare a Treviso in un giorno la fontana delle Tette attira molti visitatori curiosi, specie di sesso maschile. Questa fontana si trova in una laterale di calle del Podestà, a pochi passi da Piazza dei Signori. L’originale era posta all’interno del palazzo Pretorio in via Calmaggiore e fu costruita per volere di Alvise da Ponte nel 1559, podestà di Treviso, per portare l’acqua dopo una forte siccità che colpì la città e la campagna circostante. Negli anni successivi e fino alla caduta della Serenissima nel 1797, in occasione del rinnovo della carica di podestà, dalla fontana sgorgavano da un seno vino rosso e dall’altro vino bianco. Il vino era totalmente gratuito e per tre giorni consecutivi la popolazione si poteva rifornire ininterrottamente.

Quella che si vede oggi in piazza è una copia, l’originale si trova in una teca di vetro nella Loggia dei Cavalieri.

COSA VISITARE A TREVISO IN UN GIORNO
Fontana delle tette, Treviso

8 Piazza dei Signori

Eccoci arrivati a metà del mio itinerario a piedi di un giorno a Treviso. Siamo arrivati a Piazza dei Signori, il cuore della città.

Piazza dei Signori è il centro culturale, storico e sociale di Treviso e deve il suo nome alla presenza dei palazzi dell’antica Signoria Trevigiana: Palazzo del Podestà, Palazzo della Prefettura, Palazzo dei Trecento e Loggia dei Cavalieri, dei quali ti parlo sotto. La piazza cambiò nome svariate volte: il primo nome fu Piazza del Carubio, una storpiatura della parola Quadruvio, dove si incrociavano le strade romane cardo e decumano. Viene chiamata nel corso dei secolo Piazza Grande, Piazza del Popolo e più tardi Piazza dei Nobili.

Oggi la piazza è sede della vita politica e amministrativa, luogo di incontro, manifestazioni, bar e a testimonianza della dominazione Veneziana rimane il leone di San Marco col libro aperto.

9 I palazzi di Piazza dei Signori

Mentre sarai in Piazza dei Signori potrai ammirare i seguenti palazzi:

  • Palazzo del Podestà: o Palazzo della Prefettura, era sede del potere cittadino. Vi si insediava il podestà durante il periodo della dominazione Veneziana. Oggi è sede della prefettura ma in passato fu anche tribunale cittadino. Alle sue spalle si trova la torre civica con l’orologio.
  • Palazzo Pretorio: sul lato sinistro del Palazzo del Podestà si trova il Palazzo Pretorio. Oggi il palazzo è sede di esposizioni d’arte moderna e contemporanea, una volta vi si trovava anche la fontana delle tette.
  • Palazzo dei Trecento: situato a destra del Palazzo del Podestà e conosciuto anche come Palazzo della Ragione – te ne ho parlato durante la mia visita a Padova di un giorno – fu usato come sala per assemblee dei diversi organi del libero Comune di Treviso e successivamente per amministrare la giustizia. Sotto al palazzo si trova la loggia dei Soffioni, dove si trova un bar, mentre il palazzo rimane sempre sede del consiglio comunale.
COSA VEDERE A TREVISO IN UN GIORNO
Palazzo dei Trecento e Torre civica, Treviso

10 Loggia dei Cavalieri

Appena fuori da Piazza dei Signori, in via Martiri della Libertà e via Indipendenza, si trova la Loggia dei Cavalieri. Probabilmente era l’antico foro della Tarvisium Romana e fu la sede del potere cittadino del comune libero di Treviso. Successivamente divenne luogo di convegni, di incontro e conversazioni dei nobili e dei giochi per la nobiltà come i tornei di Cavalieri. Costruita in stile romanico ma con delle forti influenza bizantine attorno al 1276, durante l’ultimo restauro del 2013 sono stati scoperti alcuni affreschi.

Oggi qui si tengono mercatini di libri usati e antichi, convegni, mostre, concerti e rassegne musicali. Negli ultimi anni si svolgono anche concerti jazz del festival Treviso Suona Jazz Festival. Adesso ti consiglio di andare uno dei locali più iconici della città: l’osteria dalla Gigia.

11 Calmaggiore

Fatta la tappa spritz, riprendiamo il tour. E’ la via principale di Treviso, collega il Duomo con Piazza dei Signori e in passato era quella che i romani chiamavano Cardo. Il nome probabilmente deriva da callis maioris, per indicare la via più importante della Tarvsium Romana.

Via Calmaggiore è una via pedonale porticata su entrambi i lati ed è molto frequentata, specie nei fine settimana. Quindi chi la percorre può ammirare le varie vetrine commerciali situate sotto i portici: ci sono molti negozi di catene di prodotti di bellezza, negozi sportivi, di abbigliamento, ma anche delle ottime gelaterie!

COSA VEDERE A TREVISO IN UN GIORNO
Via Calmaggiore

12 Duomo di Treviso e Piazza Duomo

Il Duomo è uno di quei luoghi da visitare a Treviso che secondo me lasciano il segno, soprattutto per la sua parte esterna. La facciata della cattedrale di San Pietro Apostolo ricorda più un tempio che una chiesa vera e propria. Sorse originariamente sui resti di un tempio paleocristiano, dove si dice ci fossero anche delle terme e un teatro, sempre di origine romana. La facciata venne ricostruita in stile neoclassico nel 1759 ma il progetto fu bloccato per mancanza di soldi per circa 30 anni. Per entrare nella chiesa bisogna salire la scalinata e passare attraverso una delle sei colonne e in mezzo ai due leoni in marmo rosso di Verona.

L’interno è davvero imponente e maestoso – ti assicuro che da fuori non ho avuto questa impressione prima di entrare – e si compone di tre navate. Qui sono sepolti alcuni martiri cristiani, tra i quali San Liberale, patrono della città, e vi si trovano molti affreschi, tra i quali alcuni attribuiti al Tiziano. Infine, devi vedere la cripta a tre navate, l’ambiente più antico della struttura e dove si trova il corpo del patrono della città.

Dietro al Duomo di Treviso si trova il campanile, sul lato sinistro il battistero di San Giovanni. Oggi il Duomo è monumento nazionale.

Orari e costi del Duomo: aperto tutti i giorni dalle 07.30 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 18.30, accesso gratuito.

13 Mosaico tardoantico

Una scoperta recente: potevo lasciarla fuori dal mio itinerario per il centro di Treviso? Certo che no!

Il mosaico Tardoantico si trova in via Canoniche ed è venuto alla luce nel 1967, quando il comune decise di effettuare degli scavi per risistemare la piazza. La decorazione si divide in tre fasce concentriche ed è ancora ben visibile: quella esterna e quella interna presentano dei motivi marini con coppie di delfini dalle code intrecciate a un tridente, pesci e conchiglie. In quella centrale si vedono tralci di viteuccelli e una testa femminile che rappresenta l’autunno. Tra le diverse ipotesi su cosa poteva stato essere questo luogo, la più accreditata dice fosse un battistero paleocristiano.

COSA VEDERE A TREVISO
Interno del Duomo di Treviso

14 Chiesa di San Nicolò

Lasciamoci alle spalle il Duomo e dirigiamoci verso la parte sud ovest della città, ma sempre dentro al centro storico, per visitare la chiesa di San Nicolò.

E’ conosciuto come tempio di San Nicolò e, per dimensione, è la costruzione religiosa più grande della città e a lato sorge il seminario vescovile. Come per la chiesa di San Francesco, anche per il tempio di San Nicolò il Comune, nel 1200, stanziò una cifra per finanziarne la costruzione, la quale terminò nel 1282. E’ considerata uno dei capolavori lombardo-gotici realizzati dagli Ordini Mendicanti del Veneto e la struttura esterna si distingue per lo slancio verso l’alto delle linee della costruzione. L’interno è a croce latina divisa in tre navate. L’ambiente è luminoso grazie alle lunghe finestre, mentre il soffitto il legno a forma di carena di nave rovesciata è sorretto da colonne.

La chiesa è semplicemente magnifica e per chiudere il discorso occorre accennarti a cosa succede il 21 dicembre: durante il solstizio d’inverno, a mezzogiorno i raggi colpiscono i sei medaglioni disposti sul lato Nord della chiesa.

Aperta tutti i giorni dalle 08.30 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 18.00. Accesso gratuito.

15 Quartiere Latino

Un altro luogo da visitare a Treviso è il Quartiere Latino, che si trova nella parte sud della città a pochi passi dal fiume Sile. Si tratta di un quartiere che ingloba la zona universitaria di Treviso e nel quale puoi trovare molti giovani frequentare i numerosi bar, locali, ristoranti e negozi. Il quartiere ha ancora degli edifici storici, primo tra tutti l’Ospedale dei Battuti della prima metà del XIV secolo. Devo dire però che il quartiere non pullula di vita come te lo aspetteresti e l’opera di riqualificazione non è andata come si sperava.

E allora ti chiederai, perchè inserirlo nelle cose da vedere a Treviso? Semplicemente perchè è uno dei quartieri storici della città e siccome per andare alla prossima tappa ci devi passare in mezzo, tanto vale visitarlo.

COSA VISITARE A TREVISO IN UN GIORNO
Mosaico Tardoantico, Treviso

16 Ponte Dante

Il Ponte Dante si trova tra le confluenze del fiume Sile e del Cagnan. E’ dedicato al sommo poeta per due ragioni: la prima è che nel IX canto del Paradiso, Dante citò Treviso con i seguenti versi “Là dove Sile e Cagnan s’accompagna“. La seconda è che nel 1865, al sesto centenario dalla nascita di Dante, Treviso innalzò una stele in ricordo della presenza di Dante in città. Prima di essere battezzato come Ponte Dante, inizialmente era chiamato ponte dell’impossibile, vista tutta la tanta fatica fatta per costruirlo. C’è da dire però che da qui gli scorci sono molto suggestivi e quindi di consiglio di fermarti per qualche minuto.

17 Ponte della Malvasia

Andiamo ora ad ammirare uno degli scorci più belli di Treviso. Si trova sul Ponte della Malvasia, lungo il canale dei Buranelli. Questo angolo della città, un po’ nascosto ma ormai divenuto di dominio pubblico, sembra ricordare Venezia con le sue case affacciate sul piccolo rio.
Ad arricchire la bellezza di questo angolo del centro storico ci ha pensato lo scultore trevigiano Romano Costi con la scultura “la Tuffatrice“. All’esterno di un palazzo che affaccia sui Buranelli si trova questa scultura in bronzo dal corpo esile e sinuoso, pronta di tuffarsi nel canale.

COSA VEDERE A TREVISO IN UN GIORNO
Riflesso al canale dei Buranelli, Treviso

18 Canale dei Buranelli

Se qualcuno mi chiedesse di associare Treviso a un’immagine, la mia risposta sarebbe scontata: la vista sul canale dei Buranelli è ormai entrata nell’immaginario collettivo ed è secondo me quello che identifica la città. Gli edifici affacciati sul canale, gli angoli in fiore, il porticato sulla destra arricchito di composizioni floreali, il salice che bagna le sue fronde nell’acqua: un’immagine che non si vede ovunque.

Il canale prende il nome da un edificio cinquecentesco tuttora in piedi che era dimora e magazzino di commercianti provenienti dall’isola di Burano. Ad arricchire ulteriormente questo angolo della città, un’opera di Giovanni Comisso: si trova proprio di fronte a vicolo Buranelli ed è la sagoma di un uomo con due barchette ed un cane. È una delle ombre di Mario Martinelli che rievoca il naufragio de la bronsa, un’umile barca di pescatori di cui scrive Giovanni Comisso nel suo romanzo “Gente di mare“. Comisso fu scrittore e giornalista, nacque e morì a Treviso e visse in una casa affacciata proprio sui Buranelli.

Una volta, qui ai Buranelli, le rive erano popolate dalle lavandere, le donne addette al lavaggio dei panni dei nobili veneziani.

19 Isola della Pescheria

Cosa vedere a Treviso, ancora? Siamo arrivati in un altro luogo iconico della città. L’isola della pescheria è lambita dal Cagnan Grando ed è l’isola su cui ogni giorno si tiene il mercato del pesce. Nei secoli precedenti si teneva in Piazza dei Signori, poi per questioni igienico sanitarie si rese necessario lo spostamento e questo isolotto fu l’ideale, anche per via dell’acqua corrente. Questo nel 1856. Nel 2002 la parte dove poggiano i banchi fu pavimentata.

Oggi, nonostante permanga un forte odore di pesce anche quando il pesce non è in vendita – il cosiddetto odore da freschìn -, la pescheria è sempre molto frequentata per i numerosi bar e attività commerciali situate nei dintorni. Se ammiri l’isolotto dal parapetto che dà sul Cagnan Grande vedrai sul canale la statua della Sirenetta, dono dello scultore Luigi Simionato.

COSA VEDERE A TREVISO IN UN GIORNO
Canale delle Pescheria, Treviso

20 Mulini ad acqua di Treviso

Non è una vera e propria tappa del mio itinerario ma una particolarità di Treviso che vedrai durante la tua passeggiata. E’ la presenza di alcuni mulini ad acqua. Nella zona dei Buranelli e del Cagnan dovresti vederne alcuni. Ce n’è uno in zona pescheria se ti affacci su ponte san Francesco, uno nella zona pescheria, uno in piazza san Leonardo e uno in zona Università.

La presenza dei mulini a Treviso è giustificata dal fatto che in passato, per produrre farina in città, si sfrutto la forza dell’acqua dei vari canali. Tra il V e l’XI secolo sorsero Mulini un po’ ovunque a Treviso e provincia e se ne contavano 84, di cui 4 in città tutt’ora visibili.

21 Bonus: Musei civici di Treviso

Questo ultimo punto del mio itinerario a piedi su cosa vedere a Treviso è un bonus: quello che ti ho indicato nella mappa è sufficiente per farti passare la giornata a Treviso, ma se vuoi vedere qualche museo allora ti consiglio il Museo del Complesso di Santa Caterina.

Il complesso di Santa Caterina fu aperto al pubblico nel 2002. E’ costituito dalla Chiesa sconsacrata trecentesca, dove al suo interno si trovano gli affreschi delle Storie di Sant’Orsola di Tomaso da Modena (del 1355 circa). Vi si trova poi la Pinacoteca con la Galleria d’arte medievale, rinascimentale e moderna e la Sezione archeologica. In questa sezione si trovano reperti che documentano oltre 100.000 anni di attività umana nel territorio trevigiano, dalla preistoria fino all’epoca Romana.

La Pinacoteca, accoglie capolavori dal XIII al XVIII secolo di artisti come Gentile da Fabriano, Giovanni Bellini, Cima da Conegliano,, Tiziano, Jacopo da Bassano, e Giandomenico Tiepolo.

Orari: Lunedì, chiuso. Dal Martedì alla domenica aperto dalle 10.00 alle 18.00.

Prezzi: Intero 6€, Ridotto 4€, gratis minori di 18 anni. Questi sono i prezzi per una sede singola, se decidi di combinare anche il museo Luigi Bailo e casa Robegan – situati da tutt’altra parte ma facenti sempre parte del complesso – ti consiglio di cliccare sul link per gli orari e i biglietti.

 

Dove mangiare a Treviso.

Durante la tua visita a Treviso in un giorno, la passeggiata ti stimolerà l’appetito. Andare a piedi a Treviso è quasi come visitare Venezia: calli strette e bacari, che qui si chiamano osterie. Il mio consiglio è di fare qualche tappa in una di queste: ti lascio qualche dritta in luoghi che ho provato personalmente nel corso degli anni. Uno te l’ho indicato a metà dell’itinerario, gli altri li puoi aggiungere se vuoi tu:

  • Osteria dalla Gigia: un’istituzione in città a pochi passi da Piazza dei Signori, Via Barberia 20,. L’osteria dalla Gigia ha dimensioni molto ridotte dove servono mozzarelle in carrozza, paninetti e focacce. Lo spritz si serve in piccoli calicetti e la vera curiosità sta nelle pareti, dove puoi vedere una collezione di cellulari di fine anni ’90 e primi 2000.
  • Vecia Hosteria dai Naneti: un altro emblema tra le osterie trevigiane, vicina al Palazzo del Trecento. Dai Naneti puoi assaggiare dei panini buonissimi preparati al momento con salumi freschi, in particolare il panino con la mortadella.
  • Antica Osteria al Botegon: situata a pochi passi da porta San Tommaso, oltre a consumare ottimi aperitivi e cicchetti, alla sera il plateatico si riempie di gente per l’aperitivo fino a tarti.
  • Le Beccherie: non è un’osteria ma un ristorante. Però è qui che dicono sia nato il tiramisù. La diatriba col Friuli su dove sia nato questo dolce è sempre in piedi. Se vuoi saperne di più leggiti quali sono i piatti tipici del Veneto e i piatti tipici del Friuli Venezia Giulia.

Come raggiungere Treviso

Puoi raggiungere Treviso con qualsiasi mezzo:

  • In aereo: Treviso ha un suo aeroporto, l’Aeroporto Canova, servito dalle low cost. La città poi si raggiunge in autobus o in taxi. Se arrivi all’aeroporto Marco Polo di Venezia, devi prendere la linea ATVO che vi porta a Treviso.
  • Se arrivi in treno, la stazione di Treviso Centrale si trova appena fuori dalle mura di Treviso e la città si può raggiungere a piedi.
  • Se arrivi in auto, dalla A4 Torino – Trieste prendi lo svincolo della A27 ed esci a Treviso Sud oppure Treviso Nord.

Dove parcheggiare a Treviso

Se vuoi sapere dove parcheggiare a Treviso, ti dico che tutto fuori dalle mura si trovano parcheggi a pagamento. Però se segui il mio itinerario e parti da Porta San Tomaso, in via Nino Bixio e poi lungo viale Fratelli Cairoli troverai dei parcheggi gratuiti. Sono quasi sempre pieni ma con un po’ di fortuna qualche auto libera sempre un posto. Ci sono anche dei parcheggi all’interno delle mura, come in viale Burchiellati, ma a pagamento.

Spero che questo mio itinerario su Treviso e cosa vedere in città ti torni utile. Se ti va, utilizzalo pure durante la tua visita in città. Se ti è semplicemente piaciuto, lasciami un commento. Se vuoi stamparlo, scrivimi in privato. Alla prossima e un abbraccio.


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26 Responses

  1. La tua descrizione mi fa venire voglia di essere già là.
    È possibile avere il pdf?
    Grazie mille

  2. Ciao Luca,
    complimenti per la spiegazione dettagliata e visto che tra due settimane sono in zona, vorrei visitare Treviso per un giorno, come da tua guida.
    Ti chiedo se è possibile avere la tua guida in formato pdf così che la possa seguire passo per passo.
    Grazie mille e buona serata.
    ciao
    Sergio Rovelli

  3. guida spiegata bene con relativa mappa ben fatta. ottimo per una vacanza breve fuori porta

  4. Io e il mio compagno siamo stati a Treviso per il ponte del primo maggio ed abbiamo seguito alla lettera l’itinerario che avevi proposto…..fantastico.
    Siamo arrivati in mattinata ,abbiamo parcheggiato appena fuori la porta di San Tommaso e camminato per tutto il giorno.
    Treviso è una citta stupenda con tanta storia e cultura e devo dire molto pulita e ospitale.
    Andate….non vi pentirete.
    Grazie mille per tutte le tue indicazioni.
    Raffaella

    • Ma grazie a te raffaella per la lettura e grazie per aver usato il mio itinerario che alla fine vi è tornato utile

  5. Ciao ho letto il tuo itinerario. Curiosissima di visitare Treviso ti chiedo gentilmente di poterlo stampare in pdf. Bgiornata

  6. Letto con molta cura, ci sarò per metà maggio. È possibile avere una copia in pdf. Grazie mille cordialmente Tommaso

    • Grazie Tommaso. Fa piacere che la guida ti sia utile. e sono sicuro che Treviso ti piacerà.

  7. Buongiorno itinerario molto interessante. Andrò in questi giorni a Treviso, è possibile avere il pdf del percorso? Mille grazie

  8. Ottima guida, domani faremo una passeggiata a Treviso e cercheremo di visitare i luoghi segnalati. Grazie

  9. Ciao andrò il prossimo mese a Treviso è possibile avere il pdf di quanto sopra esposto
    Grazie mille

  10. Ciao, stavo pianificando la visita di più giorni tra Trieste/Treviso/Padova e ho trovato il tuo sito molto interessante e dettagliato. E’ possibile fornirmi una copia PDF delle tappe Treviso e Padova di 1gg? Grazie mille

  11. Dopo aver letto un così dettagliato percorso, spero solo che domenica il meteo mi permetta di attuarlo. Grazie

  12. Buongiorno,
    ho richiesto il post da stampare per Treviso e gentilmente mi hanno subito contattato.
    Ringrazio e saluto

  13. Ciao, sono di Treviso ed ho letto con interesse questo tuo post nel blog. Bello complimenti!!!

  14. Voglio visita Treviso sabato, con mia moglie. Arrivo da Modena, purtroppo ho problemi alle gambe e ora cammino poco ed ho l’obbligo delle stampelle. Ho l’accesso come disabile ai parcheggi dedicati alle carrozzine con apposito carrellino disabili. Mi è possibile riuscire a trascorrere 1 giorno, girando in macchina, riuscendo a vedere i luoghi più belli ? Cosa mi,consigliate di fare e vedere ? Grazie

    • Buonasera Vanni

      Grazie mille del suo messaggio. Purtroppo visitare Treviso in macchina nel centro storico non è possibile. Può arrivare fino ad un certo punto poi le auto sono interdette. Le consiglio di cercare il parcheggio disabili più vicino al centro storico e dentro le mura di Treviso – vicino a Porta san Tomaso ci sono parcheggi – e da li procedere con calma a piedi, anche col carrellino. Potrà arrivare sino alla pescheria, Piazza dei Signori, al Duomo e al mosaico senza problemi. A disposizione per qualsiasi altra info. Cordialmente
      Luca

  15. Guida perfetta. Tutti i dettagli spiegati benissimo. Tanti posti non li avrei mai scoperti. Leggendo tutti i luoghi consigliati sembra già di essere sul posto. Mi sarà d’aiuto sicuramente quando ci andrò a breve. Grazie

    • Grazie mille Sonia! sono contento che la mia guida ti sia utile! E spero treviso ti piaccia tanto.

      Luca

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