Una tappa che ti consiglio di non perdere se visiti la Sicilia Orientale, è la piccola cittadina di Noto. Conosciuta come la Capitale del Barocco, è diventata Patrimonio UNESCO dal 2002. E’ famosa per la sua Cattedrale e per l’infiorata che si tiene ogni anno anno durante la terza domenica di maggio, che rappresenta il momento culminante dei festeggiamenti del Corpus Domini. Ma cosa vedere a Noto oltre all’infiorata? Semplice, te lo dico qui sotto. Se vuoi scoprire quali sono le altre ragioni per visitare questo paesino color ocra, leggi l’articolo e le scoprirai. Dai ‘ndemo!
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Cosa vedere a Noto, la capitale del Barocco
Prima di raccontarti quali siano le cose da vedere a Noto, ti anticipo che è una città relativamente recente. Il terremoto del 1693 distrusse completamente gran parte della Sicilia Orientale e Noto non fu risparmiata. Nel giro di una giornata, quello che avevano costruito Normanni, Romani e Musulmani andò perduto in pochi attimi. A contribuire alla rinascita della città fu l’architetto Rosario Gagliardi, il quale fece costruire gli edifici con una pietra calcarea locale molto particolare. Questa pietra permette alla città di assumere colorazioni differenti nell’arco della giornata. Il momento migliore per percorrere questo itinerario a piedi a Noto è al calar del sole, quando gli edifici si infuocano di un arancione intenso. I luoghi da visitare a Noto sono tanti, quindi adesso è davvero ora di andare a scoprirli tutti.

Cattedrale di Noto
La prima tra le cose da vedere a Noto, ed è il maggior punto d’interesse cittadino, è la Cattedrale – noi siamo venuti qui solo per lei -. Simbolo indiscusso del barocco siciliano, la Cattedrale di San Nicolò domina la città dall’alto di una scenografica scalinata settecentesca.
La sua costruzione iniziò nel 1694 e fu completata nel 1703. A seguito dei numerosi lavori di restauro e soprattutto grazie al tragico crollo del 13 Marzo 1996 che coinvolse la cupola e la navata destra, la cattedrale cambiò aspetto. I lavori di restauro durarono 11 anni e solo il 18 giugno 2007 la chiesa venne riaperta al pubblico, arricchita anche da affreschi contemporanei.

La facciata esterna è in pietra calcarea tenera, mentre all’interno si compone di tre navate con pianta a croce latina. Oltre alle opere presenti nelle due navate laterali, nella navata centrale si trova una tela di 110 m quadrati, opera di Lino Frongia, raffigurante l’Assunzione della Madonna e le quattro virtù cardinali. A seguito del crollo, per realizzare gli affreschi e le opere sulla cupola, una commissione scelse degli artisti di fama nazionale ed internazionale.
Devo dire che a me, la Cattedrale di Noto è piaciuta più fuori che dentro. Inserita nel Patrimonio UNESCO, la sua facciata in pietra calcarea assume tonalità dorate al tramonto, creando un’atmosfera quasi magica in tutta la piazza. Ti consiglio di venire a vedere la Cattedrale a fine giornata per goderti questo momento.
Aperto tutti i giorni dalle 09:00 alle 20:00. Costo 2.50€ a persona
Palazzo Ducezio
Situato proprio di fronte alla Cattedrale si trova Palazzo Ducezio, un altro capolavoro del barocco siciliano. Fu progettato da Vincenzo Sinatra nel 1746. L’edificio è molto elegante e signorile. Colpisce per la sua facciata convessa, dove sono presenti venti arcate loggiate che poggiano su colonne ioniche. L’architetto, per realizzarlo, si ispirò ad alcuni palazzi francesi del XVII secolo.
La sala più importante è la Sala degli Specchi, un salone ovale in stile Luigi XV caratterizzato per la presenza di stucchi dorati e grandi specchiere. L’affresco realizzato da Antonimo Mazza sul soffitto, celebra Ducezio, il condottiero siculo che fondò l’antica Noto e al quale è dedicato il palazzo. Oggi è la sede del Municipio. Per vedere Sala degli Specchi il costo è di 4€ a persona.

Porta Reale
Conosciuta anche come Porta Ferdinandea, segna l’ingresso al centro storico di Noto ed è posta all’inizio di Corso Vittorio Emanuele. Fu realizzata nel 1838 per celebrare la visita a Noto di Re Ferdinando II di Borbone, sovrano del Regno delle Due Sicilie. Fu realizzata in stile neoclassico, in netto contrasto con lo stile barocco della città. L’opera fu voluta e finanziata dal marchese di Cannicarao su progetto dell’architetto napoletano Orazio Angelini come gesto di gratitudine verso il sovrano: questi infatti aveva elevato Noto a capoluogo di provincia, titolo che mantenne fino al 1865.
In cima alla porta si trovano tre sculture simboliche che rappresentano le virtù e l’identità della città:
- La Torre merlata: simboleggia la forza e la potenza storica di Noto.
- Il Cane: rappresenta la fedeltà della città verso il sovrano.
- Il Pellicano: situato al centro, è simbolo di sacrificio e abnegazione

Corso Vittorio Emanuele
E’ la via principale di Noto. Collega Porta Reale, a est, con l’incrocio tra via Tommaso Fazello e via Duca Giordano a ovest. Oltre alla Cattedrale di Noto alla quale è opposto Palazzo Ducezio, lungo la via si trovano bar, negozi di souvenir, palazzi con balconi scolpiti, chiese e botteghe artigiane. Manco a dirlo il momento migliore per passeggiare su corso Vittorio Emanuele è al tramonto.

Chiesa di Santa Chiara e Convento delle Benedettine
Altro luogo da visitare a Noto in un giorno è la Chiesa di Santa Chiara, un gioiello di rara eleganza e considerata da molti il cuore pulsante del barocco. Situata a pochi passi dalla Cattedrale e sempre lungo Corso Vittorio Emanuele, fu progettata attorno al 1730 dall’ architetto Rosario Gagliardi.
La sua facciata esterna è a forma di torre rettangolare. L’interno invece, è a pianta ellittica dove si trova ancora la statua cinquecentesca in marmo della Madonna col Bambino. Se alzi lo sguardo, potrai scorgere, oltre ai decori che la rendono uno dei maggiori gioielli barocchi di Noto, le antiche grate in ferro battuto: da lì, le monache di clausura assistevano alle celebrazioni senza essere viste. Anche se noi non ci siamo saliti, ti segnalo infine che dalla terrazza posta in alto potrai assistere ad un panorama mozzafiato sull’intera città.
Aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 19:00.
Palazzo Nicolaci di Villa Dorada
Sempre a pochi passi dalla Cattedrale si trova uno dei palazzi più belli e raffinati di tutta la città. E’ una residenza settecentesca appartenuta alla famiglia Nicolaci. Esternamente, l’edificio è riconoscibile per i balconi in stile barocco. sono composti da ringhiere in ferro battuto e sorretti da mensole scolpite, raffiguranti animali reali o mitologici come leoni, sirene, cavalli alati o centauri. L’ingresso è un portone con ai lati due colonne in stile ionico. Una volta entrato potrai visitare il palazzo ed i suoi ambienti. Spicca tra tutti il grande salone da ballo, raggiungibile dopo aver visitato le altre stanze. Non ti perdere il cortile un ampio spazio verde ricco di alberi e palme.
Via Nicolaci è la strada che ogni anno ospita l’infiorata di Noto.
Aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00. Costo: 4€ a persona. 2€ per gruppi superiori a 25 persone.

Chiesa di San Francesco d’Assisi all’Immacolata
Note è una città dalla forte comunità credente. Tra le cose da non perdere a Noto c’è la chiesa di San Francesco d’Assisi all’Immacolata. E’ situata in posizione molto centrale, poco lontano dalla Cattedrale, in una delle quattro più importanti piazze della città: piazza dell’Immacolata. Al suo centro si trova una fontana circolare con la statua di un ragazzo che cavalca un delfino. Posta in alto, in cima ad una scalinata, si trova la chiesa di San Francesco d’Assisi all’Immacolata.
Esternamente presenta una facciata barocca. L’interno è a navata unica con alcuni splendidi monumenti funebri dedicati ai nobili locali e alcune opere lignee. Sul lato destro della chiesa si sviluppa il palazzo che è stato sede del convento dei Frati Francescani. Successivamente fu utilizzato come edifico scolastico, ma oggi è chiuso al pubblico.
Aperta tutti i giorni, accesso gratuito.

Basilica e Monastero del Santissimo Salvatore
Sulla destra della Cattedrale si trovano il monastero e la basilica del Santissimo Salvatore. Si tratta di tre edifici uno accanto all’altro: il monastero realizzato in stile barocco, la basilica in stile neoclassico e il seminario, l’edificio più recente. L’interno è a navata unica con alcune cappelle laterali, decorato con affreschi e stucchi in stile tardobarocco e neoclassico. Con un’offerta libera potrai salire sul campanile per vedere Noto dall’alto.
Aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00 con accesso gratuito.
Piazza XVI Maggio e Chiesa di San Domenico
Anche piazza XVI Maggio fa parte delle quattro piazze più importanti della città ed è anch’essa situata lungo Corso Vittorio Emanuele. In questa piazza, che praticamente è l’ultima tappa del mio itinerario a piedi di un giorno a Noto, si affacciano tre luoghi d’interesse: la chiesa di San Domenico, la fontana d’Ercole ed il Teatro Tina di Lorenzo.
La chiesa di San Domenico, realizzata dai padri Domenicani, risale alla prima metà del settecento. La sua facciata esterna combina due stili: la parte inferiore è in stile dorico, mentre quella superiore in stile ionico. L’interno si compone di una pianta a croce greca allungata a tre navate, con cinque cupole decorate da stucchi e altari laterali, questi ultimi decorati da dipinti settecenteschi. Tra le opere di rilievo, c’è quella dedicata a S. Domenico che riceve lo Spirito Santo. La chiesa è collegata al convento dei domenicani, che dal 1877 è utilizzato come scuola.
Fontana d’Ercole
Ai piedi della chiesa di San Domenico noterai la fontana d’Ercole, un altro dei simboli di Noto. E’ una fontana realizzata nel 1757 composta da quattro vasche circolari poggianti su una base di esagonale di tre scalini. Le vasche sono decorate con piccole maschere verso l’esterno. Al centro, tra le quattro vasche, si erge una colonna con in cima la statua di Ercole mentre si riposa dopo l’uccisione del leone Nemeo. Ercole, nel corso degli anni, subì alcune modifiche: la più importante fu la sostituzione della clava nella mano sinistra con uno scudo recante lo stemma della città di Noto.
Teatro Tina Di Lorenzo
Opposto alla fontana d’Ercole e alla chiesa si trova il teatro comunale Tina di Lorenzo. Il teatro risale alla seconda metà dell’ottocento: fu ricostruito dopo il pesante terremoto del 1693 che rase quasi al suolo la Sicilia orientale, per la crescente domanda di spettacoli teatrali. Fu progettato dall’architetto Francesco Sortino che si ispirò al Teatro di San Carlo di Napoli. Prima era dedicato a Vittorio Emanuele ma il suo nome cambiò in quello attuale nel 2012: fu dedicato all’attrice teatrale Tina Di Lorenzo che più volte si esibì qui. Inaugurato nel 1870, può ospitare al massimo 320 posti
Il teatro presenta una facciata neoclassica decorata con statue simboliche di arpe, violini, trombe e motivi floreali. L’interno è costituito da una sala a ferro di cavallo, con quattro ordini di palchi ornati da motivi in oro su fondo bianco. Infine, la grande cupola è affrescata con l’allegoria greca della musica, Euterpe.
Infiorata di Noto
L’evento assolutamente da vedere a Noto è senza dubbio l’infiorata: è un festival che si svolge la terza domenica di Maggio e che richiama visitatori da tutto il mondo. Ogni anno cambia la tematica ma non la sua bellezza. Via Corrado Nicolaci viene ricoperta da un magnifico tappeto floreale di oltre 700 mq: i mastri fiorai realizzano la loro opera, che messa assieme alle altre raggiunge i 120 metri di lunghezza. Io non ho avuto occasione di vederla ma dicono sia qualcosa di straordinario.
Ora che sai cosa vedere a Noto, ti lascio alcune info finali.

Come arrivare a Noto
Il modo più semplice per arrivare a Noto è andarci in auto: l’aeroporto più vicino è quello di Comiso, in alternativa c’è quello di Catania. Ma una volta atterrato, dovrai prendere un’auto a noleggio – scopri qui come noleggiare un’auto in Sicilia -. Quindi, se arrivi da Catania o Siracusa devi prendere l’autostrada A18 ed uscire al casello di Noto. Da qui segui le indicazioni e arriverai a destinazione. In alternativa puoi usare il treno che da Siracusa impiega circa 30 minuti.

Cosa vedere nei dintorni di Noto
Per visitare Noto mezza giornata è sufficiente. Ti lascio quindi qualche suggerimento su cosa vedere nei suoi dintorni. A breve distanza si trova il borgo marinaro di Marzamemi. Se ami la storia, visita i mosaici della Villa Romana del Tellaro e le rovine di Noto Antica. Se ami il trekking, allora ci sono i laghetti naturali di Cavagrande del Cassibile. Alcune città da non perdere sono Modica, Ragusa Ibla, Siracusa o Scicli. Altrimenti ti puoi spingere fino a Catania.
Se vuoi scoprire altri luoghi in Sicilia leggi:
- Cosa vedere a Palermo in un giorno
- Cosa vedere a Catania in un giorno
- cosa vedere a Taormina in un giorno
- Come noleggiare un’auto in Sicilia
- Cosa vedere a Siracusa in un giorno
Ora che sai cosa visitare a Noto, non mi resta che augurarti buon viaggio nella bellissima Sicilia. Nel frattempo, ti chiedo di seguirmi sui social – Instagram, Tik Tok e Facebook – per restare sempre aggiornato sui miei viaggi e di aggiungere il blog alla barra dei preferiti per trovare i miei itinerari sempre pronti. CI vediamo alla prossima!
