Castello del Catajo: visita, info utili e tutto quel che ti serve sapere

24 Mag , 2026 - Regione Veneto

Castello del Catajo: visita, info utili e tutto quel che ti serve sapere

Un luogo del Veneto che ti consiglio assolutamente di visitare è il castello del Catajo, un bellissimo complesso capace di unire il fascino della fortezza militare alla magnificenza di una reggia reale. E’ immerso nel verde e situato ai piedi dei colli Euganei, nel comune di Battaglia Terme in provincia di Padova. Questo imponente edificio, con le sue 350 stanze, è considerato una delle dimore storiche più belle e grandi d’Europa. A noi la struttura è piaciuta molto: abbiamo avuto modo di scoprirne le stanze affrescate, gli appartamenti privati, il laghetto e soprattutto il bellissimo giardino. Con questo articolo ti porterò a conoscerne la storia e ti darò tutte le info utili per visitare il castello del Catajo in autonomia oppure attraverso una visita guidata. Dai ‘ndemo!

Dal Giardino delle Delizie all’ingresso del Castello del Catajo

Visita al castello del Catajo: info utili e tutto quel che ti serve sapere

Storia del castello del Catajo

Il castello del Catajo è un edificio di origine cinquecentesca voluto da Pio Enea I degli Obizzi. E’ una struttura architettonica particolare: si tratta di una struttura militare costruita in una zona dove, all’epoca, la situazione era abbastanza tranquilla. Non vi erano guerre, nemici o lotte di potere. Nonostante sia una struttura militare, lo scopo di tutta la costruzione è quello di celebrare e soprattutto autocelebrare, la grandezza della famiglia degli Obizzi. Sono dei capitani di ventura e signori della guerra: dei veri e propri mercenari che offrono il loro esercito alle varie potenze europee. Facendo così, diventano ricchissimi e vogliono costruirsi la loro residenza estiva: il castello diventa un luogo di festa, dove gli invitati sono sempre i benvenuti e dove potranno scoprire la storia e la ricchezza della famiglia. Agli Obizzi interessa far vedere, ostentare e autocelebrarsi. Questo perchè, a loro, non manca nulla, se non una cosa: sono ricchi sfondati, hanno agganci politici ovunque, sono noti in tutta Europa, sono potenti, ma non hanno il titolo nobiliare.

Il castello nasce nel 1570 circa ma dopo una serie di ampliamenti, verrà terminato solo nell’800. Il nucleo più antico è la casa di Beatrice, la costruzione più bassa, intitolata alla moglie di Gaspare Obizzi: Beatrice mette in piedi un vero e proprio salotto letterario che ospiterà Torquato Tasso e Ludovico Ariosto. Oltre a questa parte però, il centro della visita sarà il Castelvecchio. E’ la parte più imponente dell’edificio, alla quale si accede tramite una rampa di scale a cordolo: venivano usate per permettere agli ospiti di arrivare fino all’ingresso dell’edificio a cavallo.

Cortile dei Giganti

Gli ultimi ampliamenti del castello furono effettuati nell’ottocento, prima dalla famiglia degli Este da Modena e poi dalla famiglia imperiale degli Asburgo, che ne era diventata proprietaria. Tra i luoghi principali, spiccava una grandissima armeria, tra le più grandi d’Europa, e una raccolta di reperti antichi, tra i quali una porzione del fregio del Partenone. Dopo la Prima Guerra Mondiale il castello del Catajo passa allo Stato Italiano come riparazione dei danni di guerra. Nel 1929 viene messo all’asta ed acquistato dalla famiglia dei Dalla Francesca: questi lo trasformano in un’azienda agricola per la coltivazione del tabacco.

Rimesso all’asta tra la fine del 2015 e inizio del 2016, il castello passa di mano a Sergio Cervellin, imprenditore padovano e noto inventore del mocio Vileda e del sistema Swiffer. Egli, innamoratosi della struttura, sebbene questa sia in stato di abbandono, intraprende dei lunghi lavori di restauro che ridanno vita al maniero. Il suo intento è far rivivere il castello, rendendolo fruibile e aperto al pubblico per valorizzarne la storia e sottrarlo al rischio di una speculazione immobiliare.

Fontana dell’elefante

Origine del nome

Curioso è anche l’origine del nome: secondo una leggenda, il nome Catajo deriva dalla parola Catai, parola che Marco Polo utilizzò nel suo libro “Il Milione” per indicare la Cina: si pensava che il castello fosse una copia del palazzo imperiale cinese. Ma la realtà invece è ben diversa: il nome deriva dal termine veneto “Ca’ Tajo”, che significa “la casa sul taglio”. Questa seconda denominazione fa riferimento al canale di Battaglia Terme, un piccolo fiume che divide i terreni agricoli circostanti. Il complesso si affaccia praticamente sul canale e quindi il nome sta a significare la casa sul canale.

Visita audio guidata

La visita può essere svolta in autonomia, ascoltando le varie tappe col tuo telefono: basterà inquadrare il QR code e potrai ascoltare le informazioni utili relative alle parti più significative del castello. Si inizia dalla casa di Beatrice, il nucleo più antico del castello: negli anni era diventato un vero e proprio salotto letterario. Oggi espone qualche armatura ed era una delle armerie più grandi d’Europa. Poco prima di entrare nella casa di Beatrice si trova la fontana dell’Elefante, realizzata nel XVII secolo dallo scultore romano Lattanzio Maschio. Quest’opera raffigura Bacco durante il suo ritorno dall’Asia in Europa, in groppa ad un animale che gli europei non conoscevano.

Da qui sali le scale a cordolo per arrivare alla terrazza panoramica: questa terrazza fu progettata come sala da ballo a cielo aperto e sotto le stelle, ideale per le feste nelle serate estive. Dalla terrazza potrai ammirare il cortile dei Giganti, un ampio spazio che veniva usato dagli Obizzi per le naumachie, delle vere e proprie battaglie navali dal vivo. Il cortile, tramite un sistema di pompe idrauliche, veniva riempito d’acqua e, grazie a delle piccole imbarcazioni, si svolgevano le battaglie per intrattenere gli ospiti.

Dopo questa tappa esterna, si entra nel castello, dove potrai scoprire la storia degli Obizzi attraverso gli affreschi di Giovanni Battista Zelotti: si tratterà del primo esempio di pittura Veneta autocelebrativa. I protagonisti non sono dei Greci, personaggi mitologici o eroi: i veri protagonisti sono gli Obizzi. Lo scopo degli affreschi è di far conoscere la propria storia ai visitatori e di autocelebrarsi. Si parte dalla Sala dell’albero Genealogico per passare poi alla Sala dei Papi, la Sala di Ferrara, la sala di Maria Beatrice d’Asburgo Este, la stanza della prudenza e della pace, la sala di San Marco e la sala di Firenze. La visita si conclude alla ex Loggia e alla terrazza imperiale col giardino della duchessa. Il ciclo di affreschi è semplicemente fenomenale e la visita autoguidata termina qui.

La sala dell’albero genealogico

Visita guidata “Catajo mai visto”

Se la visita in autonomia termina al piano nobile, solamente con la visita guidata “Catajo mai visto” potrai scoprire le stanze private degli arciduchi Asburgo Este. Potrai passare attraverso la camera da letto, la sala da pranzo, la sala da gioco e le altre sale, tra arredi originali – come i letti ed un pianoforte – e affreschi restaurati per scoprire la parte privata di una delle famiglie reali più note d’Europa.

Giardino delle Delizie e il laghetto

Come si suol dire, last but not least : il giardino è semplicemente favoloso. Ho avuto modo di visitarlo in una bellissima giornata di sole e, per me, è la vera chicca del castello. Conserva ancora una collezione di agrumi in vaso, una sequoia e due magnolie del 1700. A completarlo, un bellissimo laghetto – chiamate grande pescheria – circondata da magnolie e ricoperto da ninfee. Attorno al lago sono presenti due panchine, dove ti potrai rilassare: una è sul lato destro all’ombra degli alberi, dalla quale potrai ammirare il lago col castello sullo sfondo; l’altra è sul lato opposto di uno dei cancelli di ingresso. Davvero un luogo iconico per terminare la visita al castello del Catajo.

La leggenda del Castello del Catajo

Sul castello del Catajo aleggia anche una leggenda: pare che sia infestato da un fantasma in particolare. La leggenda del Catajo fa riferimento ad una storia del 1600 e narra della morte violenta di Lucrezia degli Obizzi, moglie di Pio Enea II Obizzi. La donna fu assassinata per mano di un suo spasimante, Attilio Pavanello, amico del marito, e ha rappresentato uno dei fatti di cronaca nera più cruenti della storia veneta dell’epoca. La donna rifiutò sempre le avances di Pavanello, e questi, vedendosi rifiutato, in un impeto di gelosia, la uccise.

Da allora sembra che per le stanze del Catajo si aggiri lo spirito di Lucrezia: si dice appaia e scompaia in alcune zone del complesso in abito azzurro. Per questo viene soprannominata la Dama azzurra.

Interni del Castello del Catajo

Castello del Catajo: orari e prezzo dei biglietti

Per quel che riguarda gli orari di apertura e i prezzi, ti lascio tutto qui sotto. Questo è il link ufficiale al castello del Catajo.

Orari:

Orario estivo da Maggio 2026
Aperto ogni martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 15:00 alle 19:00; domenica aperto dalle 10:30 alle 19:00.

APERTURE STRAORDINARIE
martedì 2 giugno dalle 10:30 alle 19:00

CHIUSURE STRAORDINARIE:

  • mercoledì 13 maggio
  • martedì 19 maggio
  • venerdì 12 giugno
  • venerdì 19 giugno

Per rimanere sempre aggiornato sugli orari di apertura del castello del Catajo, ti lascio il link alla pagina ufficiale.

Una delle sale degli appartamenti privati

Prezzi:

Ecco i prezzi per ogni singolo biglietto:

  • Visita Guidata “Catajo mai visto”: visita guidata da 1h e 45′ al piano nobile rinascimentale e al secondo piano ottocentesco. Accesso al giardino e alla casa di Beatrice in autonomia. Costo: adulti 18€, bambini dai 6 ai 13 anni 13€.
  • Visita Guidata Classica: Visita guidata al piano nobile affrescato mentre la visita al parco si effettua in autonomia. Costo: adulti 15€, bambini dai 6 ai 13 anni 7€. Prenotazione richiesta perchè si svolge a numero chiuso. Senza prenotazione non è possibile accedere.
  • Visita Audioguidata: Visita in autonomia al piano nobile, alla casa di Beatrice e al parco storico. Per l’audioguida è sufficiente inquadrare il QR code ed ascoltare l’audioguida sul proprio smartphone. Disponibile tutti i giorni con accesso fino a 60 minuti prima della chiusura. Costo: adulti 11€, bambini dai 6 ai 13 anni 5€.
  • Biglietto Cumulativo Excellence Ticket: comprende l’accesso a tre siti – castello del Catajo, Villa dei Vescovi, Giardino di Valsanzibio – e ha la validità di sei mesi dall’acquisto. E’ acquistabile solo fisicamente presso una qualsiasi delle biglietterie dei tre siti storici al prezzo di 27€ a persona. Il costo è per adulto, mentre per i bambini usufruiscono già di tariffa agevolata.

La sezione sarà costantemente aggiornata a mano a mano che escono le informazioni nel sito ufficiale.

Eventi al castello del Catajo

Al castello del Catajo si svolgono anche eventi come matrimoni, cerimonie ricevimenti, eventi aziendali, cene e feste di compleanno. Altre tipologie di eventi svoltisi qui sono stati, ad esempio: una caccia al tesoro per adulti, delle mezze giornata dedicate allo yoga, aperitivi a ritmo di jazz e serate ad ammirare il cielo con l’astronomo. Tutti questi eventi possono occupare il castello o per alcune ore oppure per tutta la giornata in modo esclusivo, quindi potresti arrivare e trovare chiuso. Per questo ti consiglio di visitare consultare sempre il calendario degli eventi.

La sala da gioco

Come arrivare al castello del Catajo

Il modo migliore per arrivare al castello del Catajo è farlo in macchina: si trova lungo l’autostrada A13 Bologna – Padova. Esci al casello di Battaglia Terme, vai a sinistra e dopo qualche chilometro lo troverai sulla destra. Il castello comunque è già visibile dall’autostrada.

Cosa visitare nei dintorni del castello del Catajo

La visita al castello può durare da un’ora e mezza a quattro o cinque ore, a seconda che tu voglia stare più o meno tempo nei giardini e se scegli la visita guidata. Se ti avanza tempo, tra gli altri luoghi da visitare dei dintorni del Castello del Catajo, ci sono Padova, Monselice, Montagnana, Arquà Petrarca, Cittadella, Este e villa dei Vescovi.

visita al castello del catajo
Giardino delle Delizie, Castello del Catajo

E’ tutto! Spero di averti dato tutte le informazioni utili per la tua visita al castello del Catajo: a noi è piaciuto davvero tanto, per la sua bellezza ma anche per la sua storia. Spero che questo articolo ti sia d’aiuto per organizzarti e soprattutto che piaccia anche a te come è piaciuto a noi. E’ stata davvero un’esperienza emozionante e stupenda. Se ti va, seguimi sui social per rimanere aggiornato sempre sui miei viaggi. Ti saluto e al prossimo viaggio.

Un grazie particolare a Marco e a tutto lo staff del Castello del Catajo per averci ospitati!


Luca

Sono Luca, Travel Blogger e Content Creator, fondatore di Un Veneto in Viaggio. Amo viaggiare in ogni modo, in ogni momento, in ogni posto. Viaggio sia con la mia famiglia ma anche in coppia o da solo. Prediligo le città, storiche ma anche quelle futuristiche, e viaggio anche per borghi o nella natura. Racconto di Veneto, Italia e poi di Europa, America, Asia, Oceania o Africa. Tutto quel che troverai qui è frutto della mia esperienza! Benvenuto nel mio blog.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *