Ci sono delle esperienze nella che vita che ti porterai per sempre. E secondo me, una giornata con gli elefanti difficilmente si dimentica. Chiang Mai è nota per i santuari degli elefanti e le escursioni in giornata. E’ qui che troverai le migliori esperienze: potrai passare con i pachidermi mezza giornata, un giorno intero, oppure potrai dormire nei santuari e stare con questi fantastici animali per due giorni.
Le escursioni ai santuari degli Elefanti di Chiang Mai sono facilmente prenotabili: ti puoi appoggiare al tuo hotel oppure fare tutto da solo. Noi abbiamo optato per la mezza giornata. Per noi, è stata l’escursione che più volevamo fare durante il nostro itinerario nel nord della Thailandia. Avere a che fare da vicino con questi giganti è davvero qualcosa di straordinario: all’inizio c’è un po’ di timore ma poi le barriere, piano piano, cadono. Non ti anticipo altro su quello che succede perchè è qualcosa che va vissuto e raccontarlo non basta.
In questo articolo troverai tutte le informazioni utili su come prenotare l’escursione con gli elefanti. Ti racconterò come si svolge, quale scegliere e ti lascerò alcuni consigli utili per passare una giornata in compagnia di questi pachidermi in modo responsabile.
Indice dei contenuti
Come scegliere un santuario etico?
Prima di parlarti della nostra escursione con gli elefanti, vorrei spendere due parole sui santuari etici. Innanzitutto, cosa vuol dire? Partiamo dal concetto che l’elefante è un animale selvatico e dovrebbe vivere nel suo ambiente senza che l’uomo interferisca con la sua vita e con le sue abitudini. Questo vuol dire che il pachiderma non va cavalcato ma non va nemmeno forzato a fare comportamenti contro natura: il classico esempio è l’elefante che gioca a calcio, cosa che mai questo animale farebbe volontariamente. E nemmeno dipingere è un’attività volontaria dell’animale. Se lo fa, vuol dire che per raggiungere quella “abilità”, è stato sottoposto a un addestramento basato su punizioni pesanti.
Quindi, se vuoi scegliere un santuario etico, scegline uno dove l’intervento dell’uomo è minimo e dove non siano praticate attività di intrattenimento come quelle sopra elecate. E’ difficile trovarne uno etico al 100%: anzi, ti direi che i santuari etici al 100% non esistono. Questo perchè l’uomo non dovrebbe in nessun modo interferire con l’animale ed il suo ambiente, nemmeno dando loro del cibo. Se cerchi un’esperienza al 100% etica, allora devi fare un safari, con gli elefanti in natura e dove li vedi da lontano.
I santuari nascono con lo scopo di recuperare gli animali che hanno subìto torture, maltrattamenti o sono stati vittime di lavori estremi. L’intervento dell’uomo, in questi casi, diventa addirittura necessario: oltre al recupero psicofisico, questi animali cresciuti in cattività, hanno bisogno dell’uomo perché non sarebbero più in grado né di vivere in natura, né di procurarsi il cibo da soli. Ma il suo intervento deve avere un equilibrio e non deve sfociare nelle attività elencate sopra. DA QUI
Tra i santuari etici che ti posso elencare e che puoi benissimo trovare anche sul web, ci sono l’Elephant Jungle Sanctuary e l’Elephant Nature Park. Sono santuari certificati e soprattutto con opinioni molto positive. Noi abbiamo fatto l’escursione all’Elephant Jungle Sanctuary di Chiang Mai. Non c’è una sola sede ma ce ne sono sette, tutte situate tra le montagne attorno a Chiang Mai. Siamo stati al camp 6, situato a un’ora e mezza di viaggio dal centro di Chiang Mai. Abbiamo scelto di fare la mezza giornata che può essere la mattina dalle 06.30 alle 14.00 o il pomeriggio dalle 11.00 fino alle 18.30. L’esperienza giornaliera inizia verso le 8.00 e finisce verso le 18.00. Adesso ti parlo dettagliatamente della nostra visita al Santuario degli Elefanti e ti lascio tutte le info utili.
Escursione in giornata al santuario degli elefanti a Chiang Mai

L’escursione al santuario degli elefanti inizia col pick up tramite minivan davanti alla struttura dove alloggi. Si parte quindi in direzione di uno dei camp situati fuori Chiang Mai e, tra molti saliscendi, si arriva in una delle sedi situate in mezzo alla giungla. L’escursione non è individuale ma di gruppo.
All’arrivo ti viene fornito un abito in tessuto colorato da mettere sopra i tuoi vestiti. I nostri amici elefanti ci aspettano sotto una baracca con un recinto di legno, in trepidante attesa del cibo. Ma prima di fare la loro conoscenza, tutto il gruppo deve partecipare ad un briefing di circa 30 minuti con la guida che ti accompagnerà durante la visita. In questo briefing, ti verranno fornite tutte le informazioni sugli elefanti, come approcciarti, le norme di sicurezza e come si svolgerà la giornata.
Dopo il briefing ci si prepara per il primo contatto con gli animali. Ci si avvicina al recinto di legno e da due ceste si inizia a dare agli elefanti delle banane e dei pezzi di zucca. Il timore iniziale è molto, ma piano piano si prende confidenza e la cosa inizia a farsi divertente. Dopo aver svuotato le ceste, i care taker, le persone che seguono ognuna un elefante, li portano fuori dal recinto sotto gli ombrelloni di paglia. Qui, mentre gli elefanti mangiano, si entra in stretto contatto con loro, accarezzandoli sui fianchi e scattando le foto di rito.

Anche se al riparo dal sole, comunque fa caldo e può succedere che gli elefanti sentano il bisogno di rinfrescarsi. Quindi saranno accompagnati al fiume, dove si immergeranno. Una volta usciti, con l’aiuto della loro proboscide, torneranno a sporcarsi lanciandosi fango e terra per proteggersi dal sole. Nel frattempo, tutti i partecipanti sono invitati a preparare il secondo round di cibo. Questa attività consiste nel preparare delle palline di foglie di canna da zucchero, banana, riso, tamarindo, sale e ginger. Questo cibo è necessario per far fare la cacca agli elefanti. L’elefante deve farla entro 2 giorni al massimo. Se non fa la cacca al secondo giorno, occorre portarlo all’ospedale veterinario di Chiang Mai, situato a 100 km dalla sede.
E dopo aver dato loro questo “lassativo” è giunto il momento più bello. Ci si cambia e ci si immerge prima nel fiume per fare il bagno assieme, poi in un’enorme pozzanghera per riempirli di fango. I cellulari è meglio lasciarli stare: a parte l’acqua, è meglio godersi il momento senza dover per forza riprendere ed avere l’ansia da social.
L’acqua del fiume è fresca ma diventa praticamente una festa a base di lanci d’acqua da parte delle guide. Gli animali se ne stanno buoni in acqua al fresco, accompagnati dal loro caretaker. Poi ci si sposta nella pozzanghera e qui l’elefante, tra il fresco del fango e le banane fornite dal suo tutore, se la passa alla grande mentre viene spalmato di fango dalla testa ai piedi.

Terminati i fanghi è giunto il momento per gli animali di tornare al riparo del recinto tra frutta e canna da zucchero. Per noi è giunto il momento di farci una doccia e di approfittare del buffet a base di Pad Thai, riso e verdure, incluso nell’escursione.
Il pranzo chiude l’escursione. Devo dire che è stato tutto magnifico. Un’esperienza unica ed inimitabile. Si torna in hotel dopo il pranzo.

Come comportarsi con gli elefanti
L’escursione al santuario degli elefanti inizia con un briefing, ed è la parte fondamentale per la visita. Si tratta di una piccola riunione di mezz’ora che serve a fornire ai visitatori le informazioni su come comportarsi con questi animali, cosa fare e cosa no.
La prima cosa da sapere è che gli elefanti sono animali molto sensibili, con una memoria….da elefante, come si suol dire. Sono anche molto protettivi nei confronti dei più piccoli, sono in grado di provare sentimenti come l’empatia e percepiscono gli stati d’animo. L’elefante percepisce quando non sei un nemico e questo spesso lo aiuta a fidarsi di te piano piano.

Avrai sempre una guida a disposizione o un care taker vicino, a cui chiedere in caso di dubbi. Ci sono alcune cose da fare e altre da non fare assolutamente: un elefante può raggiungere i 30 km/h in corsa e devastare tutto. Non farlo arrabbiare e sapere cosa non fare, sono le tue priorità. Ecco alcune info utili:
- la presenza di cuccioli di elefante è una gioia per i visitatori. Ma attenzione a non avere comportamenti che possono far irritare la madre. Chiedi ai care taker come approcciarti ai piccoli.
- il cibo è la passione degli elefanti. Adorano le banane. Quando dai loro da mangiare, non ritrarre mai la mano col cibo e sii deciso nel dargli da mangiare. Non far finta di dargli il cibo per poi ritrarre la mano: potrebbe percepirlo come un fatto che gli vuoi rubare il cibo.
- se il cibo cade a terra, non raccoglierlo ma fa che sia lui a prenderselo. Anche qui, potrebbe interpretare che gli vuoi rubare il pasto.
- non andare mai sotto la sua pancia, non toccarglela, non andare troppo vicino al sedere o alle zampe posteriori, alla coda o alle orecchie. Un suo calcio non è proprio una carezza.
- quando è sdraiato o in acqua e ha le gambe da una parte, approccia l’animale dalla parte della schiena.
- Non urlare o fare rumori molesti. Gli elefanti ci vedono poco ma hanno un olfatto molto sviluppato e ci sentono bene
- Non stare di fronte all’animale ma di lato, davanti ad uno dei suoi occhi, e mai dargli le spalle.
- Se sei con un bambino, non farlo avvicinare da solo.

Cosa temono davvero gli elefanti? Gliel’ho chiesto alla guida. Temono i topi, i gatti, i cani e i bambini. Come mai? I pachidermi non ci vedono bene quindi le dimensioni non permettono all’elefante di vedere bene i soggetti in questione e questo li fa spaventare. In genarele, tutto quello che è di piccole dimensioni, può creare loro dei problemi.

Cosa portare durente l’escursione al santuario degli elefanti: consigli utili
Per l’escursione all’Elephant Jungle Sanctuary ti occorre portarti via alcune cose:
- cappellino
- crema solare
- costume da bagno
- ciabatte
- asciugamano
- ricambio – vestiti ed indumenti intimi –
Non è necessaria la fotocamera perchè c’è un fotografo in loco. Gli scatti saranno poi disponibili gratuitamente online sulla pagina del sito. Il telefono magari portalo con batteria al 100% e una power bank, ma ti verrà sconsigliato di usarlo durante il bagno con gli elefanti.
Escursione all’Elephant Jungle Sanctuary di Chiang Mai: alcune info
Come già detto, noi abbiamo fatto l’escursione all’Elephant Junge Sanctuary di Chiang Mai. Questo ricovero per elefanti si trova in 4 città thailandesi: Chiang Mai, Koh Samui, Pattaya e Phuket. A Chiang Mai ci sono 7 camp, noi siamo stati al numero 6. Oltre alla mezza giornata e alla giornata intera, c’è anche il pacchetto overnight, dove dormirai in loco e avrai a che fare con gli animali per due giorni, oppure potrai scegliere di fare solo la passeggiata con loro.

Gli elefanti qui presenti sono animali che hanno subito maltrattamenti fisici e psicologici, e quindi vengono svolti programmi di recupero per gli animali. In altri casi sono semplicemente nati qui, come Ricky, l’elefantino che abbiamo conosciuto. L’elefante è l’animale nazionale della Thailandia, e ogni pachiderma viene schedato in un apposito registro. Negli ultimi anni la Thailandia ha attuato una stretta politica di salvaguardia di questi enormi animali: le pene, per chi li maltratta, sono severissime.
Ogni animale ha un suo care taker, un addetto che si prende cura di lui in tutto e per tutto: dalla pulizia al cibo, il care taker lo supervisiona dalla mattina alla sera, capendone anche lo stato d’animo. In genere, un solo animale mangia dai 200 ai 300 chili di cibo giornalmente, suddivisi tra canna da zucchero e frutta e beve 150 litri di acqua.
Ci sono diverse curiosità su questi animali, ma la cosa di cui molti si stupiscono sono le zanne. Tutti sono abituati a vederli con lunghe zanne in avorio, ma quelle sono tipiche degli elefanti africani. Gli elefanti asiatici, tipici della Thailandia, hanno zanne piccole a forma di diamante.

Come prenotare e come scegliere l’escursione al Santuario degli elefanti
Potrai prenotare l’escursione tramite la tua struttura, dove basta chiedere in reception, oppure sul web. Cerca sul web Elephant Jungle Sanctuary. L’alternativa è L’Elephant Nature Park. Questi sono i due parchi più popolari dove si svolgono le escursioni. La cosa importante è, come ti dicevo sopra, scegliere un santuario etico per gli elefanti.
Come scegliere l’escursione? Le foto ti aiuteranno molto:
- evita quelle escursioni dove vedi foto di gente in groppa agli elefanti: questa è la pratica più dannosa per i pachidermi.
- Evita quelle escursioni in cui vedi attività che un elefante non farebbe mai naturalmente. Il giocare a calcio, l’alzare una zampa a comando o il sedersi all’ordine delle persone umane, è sintomo che l’animale è stato forzato a fare una cosa contro natura.
- Se l’escursione costa poco, e intendo meno di 1000 Bath a persona, evitala perchè sotto c’è qualcosa e il prezzo economico serve solo ad attirare turisti.
- Infine, cerca nel sito ufficiale la presenza di partner validi e le certificazioni di enti benefici o autorevoli.
Spero di averti raccontato per bene la nostra escursione. L’esperienza è stata bellissima. Se sei in Thailandia, questa è una delle cose da non perdere. Mi raccomando, scegli responsabilmente e divertiti, nel rispetto della natura e di questi meravigliosi animali. Se hai qualche richiesto o ti è piaciuto questo articolo, lasciami un commento. A presto!
Foto di copertina Credits: elephant jungle sanctuary, Chiang Mai camp 6
