Cosa mangiare a Catania: 13 piatti tipici da assaggiare

1 Mar , 2026 - Food

Cosa mangiare a Catania: 13 piatti tipici da assaggiare

Catania per me è quella città che ricorderò soprattutto per il suo cibo. Non è brutta, sia chiaro. E non me ne vogliano i catanesi: questa città ai piedi dell’Etna, mi è piaciuta ed è molto carina, ma a fare la differenza è stata la sua cucina. La gastronomia catanese non mi ha sorpreso perchè la conoscevo già, piuttosto, è stata un’altra autentica conferma. La cucina tipica di Catania sa soddisfare tutti i palati. Se gli amanti della carne o del pesce non rimarranno delusi, gli amanti dei dolci ne saranno entusiasti.

Durante la mia prima visita in Sicilia, ti avevo già parlato cosa mangiare a Palermo. Oggi invece ci spostiamo sul versante orientale dell’ “Isola bedda” per scoprire cosa mangiare a Catania, tra street food e piatti tipici della tradizione. Spazierò dai piatti classici della tradizione fino ai dolci della pasticceria catanese. Un tour a 360° adatto a tutti. Pronto a sederti a tavola, e a sporcarti le mani col cibo di strada siciliano? Dai ‘ndemo che go xa fame.

Cosa mangiare a Catania: 13 cibi da assaggiare tra street e food e piatti tipici

1 Arancino

Da dove iniziare a parlarti di cosa mangiare a Catania? Ma dall’arancino, ovvio! Qui è maschile, mentre dall’altra parte, a Palermo, è femminile. A Catania assume la forma a punta, per ricordare l’Etna, ma può essere sferico, allungato e anche a forma di fungo. E’ una pallina color arancio ripiena di riso, zafferano, ragù di carne, piselli e formaggio. Questa è al versione classica. Esistono poi molte varianti come quella col pistacchio, con i funghi o al burro – tipica di Catania -. Questo piatto, tipico dello street food siciliano, è molto pesante perchè si cucina friggendolo, fino ad ottenere il caratteristico color arancio. Se a pranzo decidi di mangiare con pochi soldi, è il piatto giusto: il suo costo va dai 2.50€ ai 4€ l’uno.

2 Cannolo siciliano

Il simbolo della pasticceria siciliana, un’emblema riconosciuto a livello mondiale ed inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani. Anche se è Palermo ad aver contribuito in modo decisivo alla forma e alla fama che il cannolo oggi, si trova ovunque in Sicilia. Si compone di una pasta fritta arrotolata in modo da dargli la forma caratteristica, la quale viene ripiena di ricotta – questo nella sua versione originale -. Agli estremi vengono posti frutti canditi, di solito un’amarena e un’arancia, ma anche granella di pistacchio o di nocciole oppure gocce di cioccolato. Esistono anche i ripieni di pistacchio, crema o cioccolato. Fondamentale il “crunch” al morso: il cannolo va riempito al momento in cui si mangia. Se si riempie prima, la ricotta rilascia la parte umida ammorbidendo la pasta fritta.

L’ho provato con la ricotta, con il pistacchio e con la crema. Quest’ultimo, assaggiato a Siracusa, è stato qualcosa di spaziale.

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Alle prese con un cannolo

3 Brioche e Granita

Altro simbolo della pasticceria tipica siciliana è senza dubbio la brioche con la granita. Confesso che è stata un po’ dura trovarla perchè, avendo visitato Catania in Febbraio, il tempo non era proprio l’ideale per una granita. Di solito si produce quando le giornate sono calde. Ho avuto modo di assaggiarla anche col pistacchio in una pasticceria e solo l’ultimo giorno, a Siracusa, ho trovato il mio tanto agognato premio. Si prende una bella cucchiaiata di granita fredda e si spalma sulla brioche soffice e calda. La granita può essere di diversi gusti: limone, pistacchio, mandorla, caffè o cioccolato. Se sei in Sicilia d’estate non fartela scappare.

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Una brioche al pistacchio

4 Minne di Sant’Agata

Se sono grandi sono minne, se sono in formato mignon sono conosciute come minnuzze di Sant’Agata. La parola e la forma dicono tutto: questo dolce ha la forma di un seno femminile. Secondo la storia, a sant’Agata furono strappati i seni e siccome la santa è molto venerata in città. Per questo le minne sono un dolce tipico di Catania. Si tratta di piccole cassatelle fatte composte da una base di pan di Spagna imbevuto di rosolio. Sono farcite con ricotta di pecora, gocce di cioccolato e canditi. All’esterno sono ricoperte de glassa bianca e rifiniti con una ciliegia candita in cima a simulare un capezzolo. Devo dire che per i miei gusti sono troppo dolci.

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Una minnuzza di Sant’Agata

5 Olivette di Sant’Agata

Anche le olivette di Sant’Agata sono un dolce tipico della pasticceria catanese e vengono prodotte nel periodo invernale, tra gennaio e febbraio, per la festa della santa patrona di Catania, sant’Agata – il 5 Febbraio -. Le olivette si ricollegano ad un episodio della vita della santa. Mentre era ricercata dai soldati di Quinziano, si chinò per allacciarsi un calzare. In quel momento vide sorgere davanti a sé una pianta di olivo selvatico: l’albero la nascose dai soldati e le diede i frutti per sfamarsi. Questi dolcetti hanno forma tondeggiante simili ad olive. Sono di colore verde e realizzati con pasta di mandorle ricoperti di zucchero e, talvolta, di cioccolato. In origine le olivette venivano fatte con i pistacchi. Oggi invece per il colore verde si aggiungono dei coloranti alimentari.

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6 Cassatelle

Altro prodotto tipico della gastronomia Siciliana è la cassatella. Anche se è tipica della provincia di Trapani, ormai questo dolce si è diffuso in tutta l’isola e la trovi anche a Catania. Nella versione originale sono dei ravioli dolci fritti fritti con all’interno un impasto di ricotta di pecora, gocce di cioccolato, cannella e zucchero. Ne esistono poi molte varianti, come quella che ho mangiato io, ricoperta di mandorle con cuore di cioccolato. Oppure quella salata, dove viene preparata come primo piatto, cucinata con il brodo di gallina o di pesce o condita con la salsa di pomodoro o un ragù di carne. Oppure ne esiste una variante cotta al forno..

La cassatella fa parte dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani ed è tipica del periodo di Carnevale e delle festività pasquali. Da provare assolutamente in qualsiasi angolo della sicilia.

7 Il pesce

Un prodotto che non manca mai nelle tavole di Catania è il pesce fresco. Basta andare alla piscaria la mattina per vedere quello che ti aspetta: crostacei di ogni genere, ostriche, polipi, calamari, gamberi, vongole, pesce azzurro o pesce spada, solo per citarne qualcuno. L’importante è che venga servito bene. Noi abbiamo mangiato un piatto di pasta col pesce spada e un fritto misto da leccarsi i baffi. Sicuramente un prodotto da non perdere tra le cose da mangiare a Catania durante il tuo soggiorno.

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8 Il pistacchio

Non credo di aver mai mangiato così tanto pistacchio come l’ho mangiato a Catania. La famosa cittadina di Bronte, nota per il pistacchio omonimo, si trova proprio qui in provincia di Catania, ai piedi dell’Etna. Non ti so dire se quello che ho assaggiato in giro per la città fosse l’autentico pistacchio di Bronte oppure una versione classica. Fatto sta che lo troverai in grandi quantità, soprattutto in forma cremosa: gelati, granite, crema per i cornetti, pesto alla brontese per la pasta, ripieno per biscotti, crema spalmabile o come ripieno per gli arancini. Si può dire tranquillamente che sia un elemento fondamentale per la cucina tipica catanese.

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Pasta alla norma

9 Carne di cavallo: polpette o fettine

La cucina catanese è nota soprattutto per essere la patria della carne di cavallo, con via Plebiscito sua degna roccaforte. E’ qui che si trovano molte macellerie equine ma anche molte rosticcerie che realizzano alcuni piatti tipici della gastronomia di Catania. Il piatto più emblematico tra i tanti a base di carne equina sono le polpette: si realizzano con carne di cavallo macinata ed impastata con pangrattato, formaggio, uova, prezzemolo ed infine cotte alla brace. Una valida alternativa alle polpette sono le fettine di carne alla griglia.

Ma perchè a Catania si mangia carne di cavallo ed il suo consumo è così radicato? Si tratta di una tradizione antica, nata anche per ragioni economiche e sociali: in passato il cavallo era un animale da lavoro, e la sua carne rappresentava una fonte proteica accessibile per tutte le famiglie.

10 Pasta alla Norma

Se dici Catania non può non venirti in mente questo primo piatto tradizionale. E’ un piatto dai sapori tipicamente mediterranei, a base di pasta corta, condita con pomodoro fresco, melanzane fritte, ricotta salata e basilico. La pasta alla Norma è forse il vero piatto con cui si identifica la città e la sua cucina tradizionale, proprio perchè è tipico di qui. Sembra che il nome di questo primo piatto sia un esplicito riferimento all’omonima opera di Vincenzo Bellini, il noto compositore nato qui ai piedi dell’Etna. L’origine del nome non è sicuro ma certo che se vieni a Catania, è una cosa fa provare assolutamente!

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Polpette di carne di cavallo

11 Spaghetti alla Carrettiera

Sebbene questi spaghetti non siano originari della zona ma provengano dalla parte opposta della Sicilia, quella occidentale, sono molto diffusi anche nella zona di Catania. Gli spaghetti alla Carrettiera nascono come piatto di origine umile nella Valle dei Platani e si tratta di un piatto di spaghetti conditi con olio, aglio crudo, pepe e pecorino grattugiato. Questa pietanza nasce dalla necessità di sfamare, tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900, i carrettieri durante i loro lunghi viaggi. Gli ingredienti semplici e facilmente conservabili ne facilitavano la realizzazione. Li ho assaggiati e devo dire che sono una squisitezza!

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Cipollata e involtini di carne e pistacchio

12 Cipollata

Il nome potrebbe trarti in inganno: ti potresti aspettare qualcosa a base di cipolle, tipo una frittata o simile. Invece la cipollata catanese è leggermente diversa da quella che ti potresti aspettare: si tratta di un piatto tipico dello street food siciliano dove un cipollotto invernale viene avvolto dalla pancetta e cotto alla brace. Sono molto facili da realizzare e da sgranocchiare, quindi è facile mangiare cipollate in serie. A me è particolarmente piaciuta e non mi sarei certamente fermato alla prima, se non mi avessero bloccato.

13 Involtini di carne e pistacchio

Ultimo della lista dedicata a cosa mangiare a Catania, ma non per questo meno buono, è un piatto particolare: si tratta degli involtini di carne e pistacchio. Si tratto di piccoli bocconcini di carne di manzo o vitello, al cui interno è composta da un cuore cremoso di formaggio spalmabile e pistacchio. E’ un piatto molto sostanzioso ma semplice da realizzare, che accontenta praticamente tutti. Io li ho assaggiati a Catania e mi sono proprio piaciuti. Da provare.

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Questo è stato quello che io ho assaggiato in tre giorni a Catania: sono stati tutti piatti tipici della tradizione gastronomica catanese e mi hanno totalmente soddisfatto. Se hai qualche amico pronto a recarsi in Sicilia orientale, condividigli questo post, così anche lui saprà cosa mangiare a Catania. Se vuoi lasciarmi un commento qui sotto ne sarò ben felice e ti invito a seguirmi anche su Facebook e Instagram per rimanere sempre aggiornato sui miei viaggi. Alla prossima!


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