Se sei in visita alla città di Venezia e ti fermi qui più giorni, le isole della laguna sono un tappa obbligata. Tra le mete principali ci sono le isole di Murano, Burano e Torcello. Se Burano è nota per i suoi colori e Torcello per la sua basilica, Murano è nota per la lavorazione del vetro: l’arte dei suoi maestri, i quali riescono a convertire la sabbia in colori vivaci e creazioni incredibili, ha reso l’isola nota in tutto il mondo. E’ per questo che oggi ti racconto cosa vedere a Murano in un giorno: oltre alla lavorazione del vetro ci sono molti altri luoghi d’interesse da vedere e che meritano di essere scoperti. Preparati allora a conoscerli. Dai, n’demo scoprir l’isoa del Murano, l’isoa del vero!
Indice dei contenuti
Cosa vedere a Murano in un giorno: visita all’isola del vetro
Vedere una lavorazione del vetro
La prima cosa da fare durante la visita di un giorno a Murano è vedere come si lavora il vetro in una delle tante vetrerie. La tradizione della lavorazione del vetro è un’arte quasi millenaria: è dal 1300 circa che si lavora qui, come scoprirai poi sotto nella sezione “perchè il vetro si produce proprio a Murano?”. I mastri vetrai sono gelosi custodi delle tecniche di lavorazione, ma lo era anche i governo della Serenissima. Infatti, le tecniche di lavorazione del vetro non possono essere esportate. Quello che vedrai sarà solo una piccola parte delle loro abilità. Per imparare tutte le tecniche occorrono dai 10 ai 15 anni di lavoro in vetreria. La cosa che più mi è piaciuta, è la lavorazione del vetro soffiato, ad una temperatura di circa 1000°C.
Ci sono tante vetrerie dove potrai vedere come si lavora il vetro. Dopo la visita, potrai fare un giro per il negozio ed acquistare i prodotti artigianali.

Museo del vetro
Ovviamente non poteva mancare il museo del vetro di Murano, situato in fondamenta Giustinian nel sontuoso Palazzo Giustinian o dei Vescovi di Torcello. Fu fondato nel 1861. Inizialmente viene concepito come archivio per la raccolta di testimonianze sull’isola. Nel 1923, quando Murano entra a far parte del Comune di Venezia, quest’ultimo ne acquisisce anche il palazzo, il museo e la scuola di vetrai annessa a partire dal 1862. Il percorso di visita si sviluppa in maniera cronologica, dai primi reperti romani tra il I e il IV secolo, e poi dal trecento fino ad una sezione dedicata al novecento.
Orari e costi
Aperto tutti i giorni coi seguenti orari:
Dal 01 aprile al 31 ottobre dalle 10:00 alle 18:00 – ultimo ingresso ore 17:00 –
Dal 01 novembre al 31 marzo dalle 10:00 alle 17:00 – ultimo ingresso ore 16:00 –
- Intero 15€
- Ridotto 7,50€ : ragazzi da 6 a 14 anni; studenti dai 15 ai 25 anni; visitatori over 65 anni; personale del Ministero della Cultura (MiC); titolari di Carta Rolling Venice; titolari di ISIC – International Student Identity Card.
- Gratuito: Residenti e nati nel Comune di Venezia; bambini da 0 a 5 anni; persone con disabilità e accompagnatore. Per ulteriori gratuità controlla il sito del Museo del Vetro di Murano.
Faro di Murano
Quando arriverai col vaporetto sicuramente noterai quello che è oggi un’icona dell’isola: il suo faro. La costruzione attuale risale agli anni trenta. Precedentemente c’erano altri fari. Il primo faro era una torre di legno sulla cui sommità venivano accesi dei fuochi per orientare le navi e sorvegliare il mare. Nel 1912 sorse un nuovo faro in ferro costruito su una struttura in palafitte. Di conseguenza, non si accendeva più il fuoco, ma si usava una lampada ad olio girevole alimentata a gas.
Il faro odierno presenta due bassorilievi raffiguranti la Madonna. Inoltre sono state dipinte due strisce nere sulla parte più alta: in questo modo risulta più visibile in caso di nebbia, molto frequente in laguna soprattutto in inverno.

Rio dei Vetrai
Murano si compone sostanzialmente di sette isole collegate tra di loro grazie a dei ponti. Le isole sono: Sacca Mattia, San Donato, isola dei Conventi, l’isola Navagero, Sacca Serenella, isola di San Pietro e isola di Santo Stefano. La separazione tra le isole ha dato origine a dei canali più meno ampi. Il canale che divide l’isola di San Pietro da quella di Santo Stefano prende il nome di rio dei Vetrai: vi si affacciano soprattutto numerosi negozi di vetro, oltre ai ristoranti. Il canale è attraversato da tre ponti. Lungo questo canale avrai un bel po’ di cose da vedere.
All’inizio di rio dei Vetrai si trova da una parte la chiesa di San Pietro Martire di cui ti parlo sotto – e campo Santo Stefano con la torre dell’orologio. Originariamente c’era una torre che doveva essere il campanile della chiesa dei Santi Maria e Donato sull’isola di San Donato, situata dall’altra parte del rio. Ma la sua vicinanza al Palazzo del Podestà, la trasformarono presto nella torre civica, e venne usata per scandire la giornata degli abitanti ed informare la comunità delle assemblee cittadine. Palazzo del Podestà fu abbattuto nel 1815 e la torre presente fu sostituita da una nuova con l’orologio. La torre fu ultimata nel 1890.
A metà del rio, prima di salire il ponte de mezo, si trova la colonna del Bando: si tratta di una colonna col leone di San Marco in cima. Era usata dall’amministrazione veneziana per leggere le ordinanze emesse direttamente dal Doge o dal governo veneziano.
Alla fine del rio, lungo 500 metri, si trova la colonna Romana. La fermata del vaporetto prende nome da questa struttura ed è la fermata di Murano Colonna. E una colonna romana in granito, sormontata da un capitello. Sorresse per molti anni la statua del doge Domenico Contarini, il quale reintrodusse l’uso delle Oselle d’Oro, ovvero la fabbricazione di monete in oro. Ma la colonna è soprattutto nota perchè Galileo Galilei la usò come punto di riferimento: durante gli esperimenti condotti dal campanile di San Marco, Galileo la usò come per mettere a punto il cannocchiale.

Chiesa di San Pietro Martire
Un’altra chiesa da vedere a Murano è la chiesa di San Pietro Martire, situata lungo rio dei Vetrai. La sua edificazione risale al 1348 assieme ad un convento di padri domenicani. Era dedicata a san Giovanni Battista e fu realizzata in stile gotico. Fu consacrata nel 1417 ma un incendio la distrusse nel 1474. La ricostruzione in stile rinascimentale terminò nel 1511.
L’esterno della chiesa di San Pietro Martire di Murano si caratterizza per una struttura in mattoni a vista. Una delle fiancate dalla quale si può accedere, accompagna il rio dei Vetrai. La facciata frontale è divisa in tre parti, con un grande porta del XVI secolo ed in alto un rosone. Il campanile, posto sul lato sinistro della chiesa, risale al 1500.
L’interno è diviso in tre navate da due file di colonne. Queste si congiungono in archi a loro volta collegati al soffitto con travi scoperti. Il presbiterio è coperto da una volta a botte e affiancato da due cappelle. Le navate laterali prevedono due altari minori. Tra le opere presenti, molte sono di Giovanni Bellini mentre “Il battesimo di Cristo” è attribuito al Tintoretto.
Basilica di Santa Maria e Donato
Tra le cose da vedere in un giorno a Murano non può mancare il suo Duomo, la basilica dei santi Maria e Donato.
La chiesa, fondata nel VII secolo, è uno dei massimi capolavori dello stile veneto-bizantino. Venne restaurata nel IX secolo e ricostruita nel XII. Originariamente era dedicata a Santa Maria Assunta. Era considerata la chiesa matrice, ossia la chiesa da cui dipendevano tutte le altre. Nel 1125 venne aggiunto anche San Donato, come omaggio al santo per l’arrivo a Murano del suo corpo da martire.
Esternamente presenta una facciata a capanna che si rifà ai moduli tipici delle basiliche ravennati. L’abside ha una pianta ettagonale con sette nicchie concave nel registro inferiore sormontate da un fregio. Nel registro superiore si trova un finto porticato, con sette nicchie e colonne in due ordini. I colori predominanti sono il rosso del mattone e il bianco del marmo. Il campanile, a base quadrata, è staccato dalla chiesa e presenta in alto una cella campanaria. Al fianco del campanile si trova una grande scultura in marmo rappresentate il Monumento ai Caduti.
Gli interni sono divisi in tre navate da due file di cinque colonne in marmo, dotate di capitelli in stile veneto-bizantino. Tutta la chiesa, escluso il grande mosaico dorato – di cui ti parlerò fra un attimo -, è chiuso da un soffitto ligneo. Le modifiche ed i rifacimenti dei secoli XI e XII diedero origine al mosaico pavimentale – datato 1141 – , ricco di figure allegoriche e motivi geometrici, realizzati con tessere di marmo e vetro. Un altro tesoro inestimabile è il mosaico del catino absidale, dove la Vergine Orante si staglia su un fondo d’oro zecchino. La Basilica infine, custodisce le reliquie di San Donato e, secondo la leggenda, anche le ossa del drago da lui ucciso.
La chiesa sorge su campo San Donato, ma la vista più bella si ha dalla Fondamenta Navagero, dalla parte opposta del canale.
Canal Grande di Murano
Noto per essere il rio principale dell’isola, il Canal Grande di Murano divide le isole di San Pietro e di Santo Stefano da quella di San Donato. Questo canale è il più ampio: le sue sponde sono chiamate Riva Longa a nord e Fondamenta Antonio Colleoni a sud. Qui troverai vetrerie, il museo del vetro, ristoranti, bar, negozi di souvenir e bacari. Se vorrai attraversare il Canal Grande di Murano e raggiungere le due isole di San Pietro e Santo Stefano, potrai farlo passeggiando sul Ponte Longo.

Chiesa di Santa Maria degli Angeli
L’ultima chiesa in ordine di importanza dell’isola di Murano è la chiesa di Santa Maria degli Angeli, sull’isola di San Donato. La sua costruzione risale al 1188. A seguito del deperimento dell’edificio, la chiesa venne abbattuta e ricostruita nel 1529 in stile rinascimentale.
Con la bolla papale che la unì alla chiesa di Santa Maria di Piave di Lovadina, divenne famosa in tutta Europa, tanto che nel 1574 il re di Francia Enrico III volle visitarla. L’evento fu di tale portata che fu costruita appositamente una barca a forma di drago per l’occasione, alla quale contribuirono i mastri vetrai di Murano con alcune lavorazioni in vetro. La fama della chiesa e la ricchezza portata delle monache che entravano nel monastero, permise a Santa Maria degli Angeli di prosperare fino al 1848. Dopo questa data, la chiesa venne chiusa e molte delle opere vennero trafugate o portate via.
Ad oggi la chiesa si può ammirare solo esternamente, mentre internamente è possibile solo tramite appuntamento. Al suo interno, il soffitto è composto da quaranta tondi dipinti raffiguranti varie figure religiose e sono presenti anche alcuni dipinti e altari in marmo di Carrara.
Palazzo da Mula
Sull’isola di San Pietro, opposto a Fondamenta Venier, a pochi passi dal ponte Longo, si trova Palazzo da Mula. E’uno degli edifici più famosi ed antichi di tutta Murano. Noto per le sue decorazione che conferiscono al palazzo uno stile Gotico Veneziano, è costruito per lo più in pietra d’Istria. Il suo nome proviene dalla famiglia nobile Veneziana da Mula, che usavano il palazzo come residenza estiva. Oggi è sede del centro della civiltà lagunare: è possibile visitarlo con visita guidata oppure assistere alle mostre presenti. Al piano terra, invece, si trova l’ufficio anagrafe.
I galli di Murano
Una cosa che ti capiterà di vedere a Murano in un giorno sarà l’enorme numero di galli disegnati un po’ ovunque. Il gallo è diventato il simbolo di Murano. Quelli che troverai in giro per l’isola stanno ad significare la vigilanza e portano in groppa una volpe – l’astuzia – e nel becco una serpe – la prudenza -.
Non è chiaro perchè sia stato scelto proprio il gallo come simbolo. Forse perchè lo stemma della famiglia dei Muranexi, una nobile famiglia di Altino, recava uno “scudo azzurro con un gallo d’argento, armato, crestato e bargigliato di rosso”. Col decreto del 30 dicembre 1923, si stabilì che l’isola entrasse a far parte del comune di Venezia. Gli isolani insorsero e non mancarono manifestazioni e scontri con le autorità. Per rivendicare la propria autonomia, iniziarono a dipingere, anche con la pece, i galli in giro per Murano, che tutt’ora sono visibili.

Perchè il vetro si produce proprio a Murano?
Il vetro, in passato, cioè prima della fine del 1300, si produceva proprio a Venezia. E’ dal 1291 che la produzione venne trasferita nell’isola. Questo principalmente per ragioni di sicurezza. Con l’editto emanato dal Doge, e tutt’oggi ancora valido, si impose il trasferimento delle fornaci da Venezia a Murano per prevenire i frequenti e devastanti incendi che minacciavano la città: i forni avevano bisogno di alte temperature per la produzione del vetro e Venezia era costruita prevalentemente in legno. Lo spostamento in un’isola permetteva anche di controllare la produzione, e di conseguenza anche i mastri vetrai: questi non potevano né lasciare Murano né diffondere le tecniche di lavorazione. In cambio, i lavoratori ricevevano tutta una serie di privilegi come l’immunità giudiziaria e la possibilità di sposare nobili patrizie.
Come arrivare a Murano
L’unico modo per arrivare a Murano, ad esclusione di un transfer privato che ti costa un botto, è usare il vaporetto, cioè il trasporto pubblico. Ecco le linee da usare, a seconda se arrivi in treno, auto, se sei già in città oppure se provieni da altri punti. Se arrivi in treno o in auto, le linee più comode sono:
- Linea 3 Diretta: È il mezzo più veloce. Parte da Piazzale Roma e dalla Stazione Ferrovia e arriva direttamente a Murano in circa 20 minuti. Comoda se arrivi in treno o in auto
- Linee 4.1 e 4.2: linee circolari, impiegano un po’ di più perché effettuano varie fermate intermedie
- Linea 12: Se ti trovi già a Venezia, il punto d’imbarco più vicino è Fondamenta Nove. Ti porta a Murano in meno di 10-15 minuti. È la stessa linea che prosegue poi verso Burano e Torcello. Qui fermano anche le linee 4.1 e 4.2
- Alilaguna Linea Blu o Rossa: Questi vaporetti collegano direttamente l’aeroporto a Murano alla fermata Murano Colonna in circa 30 minuti. Il biglietto è diverso da quello dei vaporetti ACTV urbani.
- Se arrivi da Punta Sabbioni devi prendere la linea 12 che ferma anche a Burano e Torcello.
Cosa vedere nei dintorni di Murano
La visita a Murano di solito è accompagnata dalla visita a Burano e all’escursione a Torcello. Ovviamente se non visiti le isole allora ti consiglio di visitare Venezia in un giorno, oppure ti lascio il mio articolo su cosa vedere a Venezia in due giorni, Venezia di Notte oppure le cose da vedere gratis a Venezia. A te la scelta.

Spero che la visita di un giorno a Murano ti piaccia e che questo articolo ti sia utile. Ti chiedo sempre di seguirmi sui social e di aggiungere ai preferiti del tuo browser il blog per rimanere sempre aggiornato sui contenuti in pubblicazione. Io ti saluto, ti ringrazio e ci vediamo alla prossima.

