Oasi Fontane Bianche: visita e percorso naturalistico

13 Set , 2026 - Regione Veneto

Oasi Fontane Bianche: visita e percorso naturalistico

Se cerchi un’oasi di pace, un percorso facile da fare in Veneto o un luogo dove sfuggire alla calura estiva, ho quel che fa per te! Oggi ti porto all’Oasi Fontane Bianche: si trova a Sernaglia della Battaglia, in provincia di Treviso, ai piedi delle colline del Prosecco. E’ una passeggiata facilissima ad anello, di un’ora circa, adatta tutti: da soli, in famiglia o col proprio cane. Non mi dilungo più, tanto qui troverai tutte le info necessarie: andiamo a scoprire il percorso dell’Oasi delle fontane Bianche e come si svolge la visita. Dai ‘ndemo!

Visita all’Oasi delle Fontane Bianche

Prima di parlarti della visita, spendo due parole sull’origine del nome. L’oasi Fontane Bianche è sostanzialmente acqua di risorgiva, a pochi passi dal fiume Piave, che sgorga dal sottosuolo, alla temperatura costante di 12°-13°. L’acqua è limpida, a differenza di quella del fiume, che è torbida. La sua purezza ed i sassi bianchi sul fondo, danno un colore bianche alle acqua e da qui il nome.

Prima del parcheggio ampio, incontrerai il punto informativo. Poi inizierà il tuo percorso: attraversa il primo ponticello e svolta a destra, dove arriverai ad un bivio e ad un luogo chiamato “El Bojon”. Questo punto deve il suo nome alle bolle che salgono in superficie nel fiume. Si tratta infatti dell’acqua delle risorgive. Qui potrai fare una deviazione verso destra e prendere il sentiero letterario: si tratta di un’iniziativa dell’Istituto “Marco Casagrande” e di Legambiente. Lungo il sentiero troverai brevi poesie di autori illustri, ma anche di giovani studenti della scuola. Il percorso, molto breve e ad anello, ti riporterà poi sul percorso principale.

Lungo i vari sentieri troverai dei pannelli informativi sui luoghi, sulla flora e sulla fauna del posto. Ma questa zona è stata anche il fronte Austro- Ungarico durante la prima guerra mondiale. Alcuni cartelli informativi ti parleranno del posto e della guerra.

Anche se la passeggiata è ad anello, ci sono diversi sentieri che permettono di accorciare il percorso. Sono le deviazioni verso la Riva degli Aironi, l’Aula nel Bosco e el Fontanon. Noi però siamo rimasti sul sentiero principale, giungendo così alla Radura dell’Olivello e successivamente alla Vasca dei Beccaccini. Se hai visto il film UP quasi sicuramente li conosci: non sono giganti come quelli che incontra Russel, ma sono dei piccoli uccelli trampolieri che sondano il fango con il loro becco per trovare cibo. Proseguendo, arriviamo allo stagno delle Nepe, dedicato ad un insetto dalle sembianze di uno scorpione, dove però ammiriamo un sacco di rane.

Subito dopo lo stagno, al bivio, non procediamo verso il El Vascon e il Bosco Golenale ma ci dirigiamo verso Punta delle Volpere, il punto forse più bello di tutta l’Oasi. Deve il proprio nome alle numerose volpi che qui vengono a rifugiarsi. Questo è un angolo molto scenico, ombreggiato e rilassante. Da qui potrai ammirare il fiume scorrere e in lontananza, potrai vedere la gente camminare sull’acqua all’altezza del Fontanon.

Ritornando indietro, costeggiamo il fiume. Ci sono vari punti in cui scendere: decidiamo quindi di fare una breve tappa e toccare con mano l’acqua limpida e fredda. Una volta terminato, risaliamo per l’ultimo tratto di sentiero. Purtroppo lo stagno delle libellule non è visibile e il minuscolo labirinto 18 X 18 m non è accessibile. Peccato. Terminato il giro, non ci resta che riposarci sotto l’ombra, seduti sulle panchine, per rilassarci un’ultima volta prima di rientrare.

Oasi Fontane Bianche
Mappa Oasi Fontane Bianche presa dal sito di Legambiente

Alcune info utili per la visita all’Oasi Fontane Bianche

Il periodo migliore per visitare quest’oasi non esiste. Escludendo l’inverno per ovvie ragioni, durante la primavera è bello andarci per le fioriture. In estate è il luogo ideale per sfuggire al caldo e per un pic nic all’ombra. L’autunno, infine, è bello per il foliage.

L’ingresso all’oasi e il parcheggio sono gratuiti. Il percorso è fattibile a piedi, non con i passeggini ne con le bici – queste ultime sono vietate.

Oasi Fontane Bianche
Oasi delle Fontane Bianche

Come arrivare all’Oasi delle Fontane Bianche

Per arrivare all’Oasi delle Fontane Bianche, da Treviso segui per Villorba, Spresiano, Ponte della Priula, Colfosco e Falzè di Piave. Da qui punta verso Sernaglia della Battaglia tramite la SP34 e, alla rotonda, prendi via Fontigo. Lungo la strada vedrai l’indicazione per la tua meta: prendi via Fontane Bianche e percorri la strada sterrata. Il metodo migliore per arrivare sin qui è con la propria auto.

Queste le coordinate Geografiche: 45°51’24.7″N 12°08’33.2″E

Dove parcheggiare?

Dopo pochi metri di strada sterrata troverai sulla destra un piccolo parcheggio dove potrai lasciare l’auto. Avrai poi circa 200 metri da fare a piedi per iniziare la tua visita. In alternativa, potrai arrivare sino all’ingresso dell’oasi e parcheggiare nel parcheggio apposito. Il problema è che di sabato e domenica i posti si esauriscono presto. Quindi ti consiglio di parcheggiare nel parcheggio all’inizio.

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Cosa vedere nei dintorni dell’Oasi delle Fontane Bianche

Se hai tutta la giornata a disposizione, ti consiglio di visitare la Colline del Prosecco oppure Cison di Valmarino, che sono proprio là vicini. Altri luoghi da visitare sono il molinetto della Croda, la bellissima Conegliano oppure Vittorio Veneto. In alternativa, ti consiglio un bel giro a Treviso di un giorno.

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Luca

Sono Luca, Travel Blogger e Content Creator, fondatore di Un Veneto in Viaggio. Amo viaggiare in ogni modo, in ogni momento, in ogni posto. Viaggio sia con la mia famiglia ma anche in coppia o da solo. Prediligo le città, storiche ma anche quelle futuristiche, e viaggio anche per borghi o nella natura. Racconto di Veneto, Italia e poi di Europa, America, Asia, Oceania o Africa. Tutto quel che troverai qui è frutto della mia esperienza! Benvenuto nel mio blog.

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