Cosa vedere a Chiang Mai in 3 giorni: itinerario con mappa nella Rosa del Nord

10 Mag , 2026 - Thailandia

Cosa vedere a Chiang Mai in 3 giorni: itinerario con mappa nella Rosa del Nord

Oggi ti porto a visitare Chiang Mai, la città più nota del nord della Thailandia, la meta più battuta dopo Bangkok. Conosciuta come la Rosa del Nord, è una gemma tutta da scoprire, ricca di templi, mercati e dove potrai fare un’esperienza unica: passare una giornata con gli elefanti. Situata a quasi ottomila chilometri di distanza dall’Italia, questa città ha una grossa similitudine coi nostri borghi medievali. La città vecchia è circondata da spesse mura, intervallate da porte di accesso e protetta da un piccolo canale come fossato.

Ma quanti giorni stare qui? Due giorni potrebbero essere sufficienti, ma noi ce la siamo presa con calma e ci rimasti 3 giorni pieni. In questo modo, abbiamo potuto approfondire la visita alla città ed alcune zone fuori dalle mura. Ti lascio quindi il mio itinerario con mappa dedicato a cosa vedere a Chiang Mai in 3 giorni: troverai tutte le info utili sulla Rosa del Nord, e sono sicuro ti piacerà. A noi è piaciuta forse più di Bangkok e sicuramente più di Chiang Rai. Ormai la considero una tappa imperdibile in un itinerario di 10 giorni in Thailandia. Pronto a partire? Dai ‘ndemo!

Cosa vedere a Chiang Mai in 3 giorni: itinerario con mappa giorno 1

1 Wat Phra Singh

Tra le cose da vedere a Chiang Mai in tre giorni ci saranno molti templi. La Thailandia è un paese molto devoto e profondamente buddhista. Nei templi non mancheranno le offerte a Buddha, intese come soldi, fiori e cibo. Ma sebbene alla lunga, la visita ai templi può sembrare la stessa, molti di questi sono dei complessi molto interessanti.

Il mio itinerario di 3 giorni a Chiang Mai inizia proprio da quello che è uno dei templi più importanti della città: il Wat Phra Sing. E’ situato all’interno della città vecchia, all’estremità occidentale di Ratchadamnoen Road. Risale al XIV secolo ed è uno degli esempi più belli ed importanti di templi realizzato in architettura Lanna nel nord della Thailandia. Ospita alcune statue del Buddha molto antiche e tra le più venerate del Buddhismo. E’ conosciuto anche come il Monastero del Buddha Leone. Infatti, deve il suo nome al Phra Singh – il Buddha Leone – , una statua custodita all’interno del complesso. La storia narra che questa statua provenga dallo Sri Lanka e sia arrivata a Chiang Mai nel XIV secolo. Ogni anno, durante il capodanno Thailandese, il Songkran, la statua viene portata in processione per le strade della città. I fedeli hanno così modo di onorarla e bagnarla con acqua profumata.

Nel complesso ancora oggi vengono formati i novizi ed i monaci. Non ti stupire se durante la tua visita ti si avvicineranno alcuni giovani monaci, in saio arancione, a farti domande: parte del percorso di formazione dei monaci, consiste nel praticare la lingua inglese. Ti si avvicineranno, ti chiederanno di fare alcune domande in inglese, prenderanno appunti e poi vi farete una foto. 🙂 Anche questo è un modo per apprendere e socializzare. Nel complesso sono presenti:

  • Wihan Lai Kham: È l’edificio più prezioso, caratterizzato da diversi tetti spioventi a più livelli, con decorazioni in oro e lacca rossa. All’interno sono presenti affreschi risalenti XIX secolo.
  • L’Ho Trai – Biblioteca – : al suo interno ospita dei testi sacri per il Buddhismo Thailandese. Ha una base in pietra per proteggere i manoscritti dall’umidità e dagli insetti, mentre la parte superiore è realizzata in legno.
  • Il Chedi Principale: Una grande stupa dorata che domina il complesso.

Aperto tutti i giorni dalle 6:00 fino alle 20:00, al costo di 100 bath a testa.

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Wat Phra Singh, Chiang Mai

2 Wat Phan Tao

Questo tempio, tra i più antichi di Chiang Mai, è noto anche come il tempio di legno, uno dei pochi rimasti intatti in città. Realizzato in legno nero di teak, il Wat Phan Tao si può tradurre come tempio dei mille forni: i forni erano quelli usati per forgiare le statue del Buddha del vicino Wat Chedi Luang, l’altro tempio di cui ti parlerò sotto. Il Viharn del tempio – dove si svolgevano le preghiera e le assemblee secondarie – fu la sala del trono di uno dei re di Chiang Mai. Infatti, originariamente, questa struttura non era un tempio, ma un palazzo reale (ho kham) costruito per il re Mahotara Prateth di Chiang Mai. Nel 1876, il suo successore lo fece spostare e trasformare in un luogo di culto.

Aperto tutti i giorni dalle 6:00 alle 17:00, ingresso gratuito.

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All’interno del Wat Phan Thao, Chiang Mai

3 Wat Chedi Luang

Giusto a lato del Wat Pan Thao si trova il Wat Chedi Luang, un altro simbolo della città e luogo imperdibile in questi tre giorni a Chiang Mai. E’ uno dei luoghi più importanti in assoluto della Rosa del Nord e un luogo moto frequentato dai fedeli. Il suo nome significa letteralmente Tempio della Grande Stupa. Al centro del complesso si erge infatti un grande Chedi in mattoni, non accessibile e risalente al XIV secolo. All’apice della sua grandezza, raggiungeva un’altezza record di 82 metri, rendendola la struttura più alta di Chiang Mai. Ma nel 1545, un terremoto ne fece crollare la parte superiore; oggi, misura “solamente” 60 metri di altezza ma è comunque visibile da molti punti della città.

Il Wat Chedi Luang è stato per un periodo sede del Buddha di Smeraldo che si trova a Bangkok: dal 1468 al 1548 la statua più sacra di Thailandia è stata conservata qui. Oggi, in una delle nicchie della stupa, vi si trova una copia fedele in giada nera.

Oltre al tempio, potrai visitare un padiglione in legno dove si trova un Buddha sdraiato e un piccolo santuario dove è collocata la campana del tempio. Il Chedi più grande ed antico è opera dell’VIII sovrano della dinastia Mengrai, e fu costruito per seppellire le ceneri del padre. All’ingresso del complesso invece, si trova una piccola cappella che custodisce il Sao Inthakin, conosciuto come il “Pilastro della Città”. Questo pilastro, secondo la leggenda, protegge Chiang Mai e ne garantisce la sua prosperità. Tra maggio e giugno, si tiene il festival Inthakin: i residenti onorano il pilastro e lo spirito della citta portando fiori e offerte.

Il Wat Chedi Luang è noto anche per la Monk Chat: come parte del loro percorso di formazione, in quest’area, i monaci si siedono con i turisti e le persone per parlare di Buddhismo in inglese, con lo scopo di migliorare la propria lingua e diffondere la filosofia della loro religione. Prova a passare un po’ di tempo con loro, ti assicuro che ne vale la pena. Io l’ho fatto.

Aperto dalle 08:00 alle 18:00 tutti i giorni al costo di 100 bath a persona.

Buddha Sdraiato del Wat Chedi Luang, Chiang Mai

4 Monumento ai Tre Re

Terminata la visita ai templi andiamo ora verso nord. ella piazza principale della città vecchia di Chiang Mai e di fronte al vecchio edificio dell’amministrazione provinciale si trova il Monumento ai Tre ReAnusawari Sam Kasat -. Si tratta di un monumento in bronzo dedicato ai padri fondatori di Chiang Mai: il re Mengraicon, il re Ramkhamhaeng di Sukhothai, e il re Ngam Muang di Phayao. E’ impossibile non notarlo a causa del suo significato storico e culturale, nonché della sua posizione centrale, la visita a questo luogo e alla piazza è inclusa anche in diversi tour. Si trova in Prapokkloa Rd.

5 Wat Chiang Man

Siamo arrivati al tempio più antico della città, il Wat Chiang Man, situato nella parte nord orientale di Chiang Mai. Risale al 1296 per opera del re Mengrai, Si tratta di uno degli emblemi dell’architettura Lanna e al suo interno si trovano alcune statue molto antiche e tra le più venerate del Buddha. Il chedi, chiamato Chang Lom Chedi, si trova su una base quadrata e supporta un secondo livello di pietra grigia circondata da 15 elefanti – la parola Chang significa elefante, eccone spiegato il nome – . Il chedi è un mix di stili Lanna e Cingalese e la parte superiore, quella in oro, contiene una camera per le reliquie.

Al suo interno sono custodite due immagini del Buddha considerate protettrici della città: il Phra Sila – Il Buddha di Marmo –, un bassorilievo risalente a circa 2.500 anni fa, proveniente da India o Sri Lanka. Si dice abbia il potere di invocare la pioggia, fondamentale per i raccolti; il Phra Sae Tang Khamani – Il Buddha di Cristallo -: Una statua di quarzo trasparente alta circa 10 cm, simbolo di resilienza e protezione.

Il complesso è aperto tutti i giorni dalle 6:00 alle 17:00, ad accesso gratuito.

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Wat Chiang Man, Chiang Mai

6 Le mura di Chiang Mai

Stiamo ora per uscire dalla città vecchia. Immancabile sarà quindi uno sguardo alle mura che delimitano il centro storico di Chiang Mai. Le mura storiche della città non sono totalmente intatte e formano il quadrilatero che delimita, assieme al fossato, la città vecchia. Avevano una lunghezza complessiva di 6600m. Furono realizzate probabilmente attorno al XIII secolo, per proteggere la città dalle invasioni dell’impero cinese, da quello birmano e dalle inondazioni del Wiang Kum Kam. Ad ogni lato si trova una porta di accesso, con l’eccezione del lato sud che ne ha due. Queste sono chiamate, in senso orario, Chang Phuak, Tha Phae, Chiang Mai, Suan Prung e Suan Dok. Oggi, purtroppo, delle antiche mura ne rimane solo una piccola parte, oltre alla porta orientale e i bastioni ai quattro angoli.

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7 Wat Lok Moli

Al di fuori dalle mura nord e al di là del fossato, si trova il Wat Lok Moli, un altro tempio molto interessante da vedere a Chiang Mai. Data la sua posizione esterna al centro cittadino, è una struttura poco frequentata e non molto nota. Però ammetto che ha un fascino unico e particolare.

Non è conosciuta la data di costruzione ma si sa per certo che Re Kuena, sesto re della dinastia Mangrai, invitò dieci monaci i quali si stabilirono qui. Probabilmente risale al XIV secolo. Il punto più bello ed affascinante del complesso si trova sul retro: qui si trova un’antico Chedi del XIV secolo con mattoni a vista dove è possibile mandare la propria offerta a Buddha posto in alto, in una nicchia ricavata nel chedi stesso. Una volta lasciata la propria offerta, si riempie un contenitore di acqua e con un sistema di carrucole e corde si porta l’acqua al Buddha.

Un altro luogo da vedere nel complesso è la sala di preghiera principale, il Viharn. Sebbene sia una ricostruzione moderna, è stata realizzata seguendo lo stile architettonico tradizionale Lanna. È costruita interamente in legno scuro con l’ingresso decorato con intagli in legno e guardiani naga – serpenti mitologici – .

8 Parco pubblico Nong Buak Haad

Per andare alla prossima tappa dell’itinerario, occorre ora attraversare tutto il centro di Chiang Mai. Situato nell’angolo sud occidentale della città vecchia di Chiang Mai si trova il parco pubblico Nong Buak Haad: conosciuto anche come Suan Buak Hat, è una piccola oasi di pace verde a pochi passi dal fiume che circonda la città. Abbiamo fatto una passeggiata tra il verde degli alberi e abbiamo incontrato praticanti di Yoga, aerobica e sport vari. E’ infine possibile rilassarsi, fare fare picnic, ammirare gli animali nei laghetti e se ci sono famiglie con bambini, è possibile usare i playground

Aperto dalle 05:00 alle 21:00.

9 Mercato di Porta Chiang Mai

L’itinerario del primo giorno è sufficientemente lungo così e potrebbe terminare al parco. Tuttavia, se vuoi ti segnalo altre due cose da fare inerenti ai mercati.

La prima è andare al Saturday Night Market di Porta Chiang Mai. Si trova appena fuori ad una delle due porte sud della città. E’ un vivace mercato notturno che si tiene ogni sabato sera nei pressi di Wua Lai Road, una strada circondata da numerose botteghe di artigiani locali che lavorano l’argento. Oltre alle classiche cianfrusaglie turistiche, si trova un sacco di street food locale. Occhio però alle condizioni igieniche.

Il Sunday Market Chiang Mai invece si svolge ogni domenica, a partire dal tardo pomeriggio in Ratchadamnoen Road, la strada che termina proprio davanti al Wat Phra Singh. I banchetti sono di qualsiasi mercanzia, come abitisouvenir – non di altissima qualità – e street food. Nonostante sia un mercato molto turistico, sono presenti numerosi artisti di strada.

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Saturday Night Market di Chiang Mai

Cosa vedere a Chiang Mai in 3 giorni: itinerario itinerario con mappa giorno 2

1 Wat Phrathat Doi Sutep

Il secondo di tre giorni a Chiang Mai inizia da quello che, per me, è il tempio più bello tra tutti quelli visitati. Il Wat Phrathat Doi Suthep è conosciuto come il tempio sulla montagna. E’ situato nella parte occidentale di Chiang Mai, a 15 km dalla città. Si trova ad un’altezza di 1060 metri e da qui avrai una magnifica vista dall’alto sulla Rosa del Nord. Per raggiungerlo occorre prendere un taxi, un motorino o un Songtaew – sotto ti spiego cosa sia questo mezzo di trasporto – .

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La fondazione del tempio risale alla fine del XIV secolo. Secondo la leggenda, un monaco portò al re del Regno di Lanna una reliquia sacra: un osso della spalla del Buddha. QUesta si sdoppio miracolosamente: una parte fu custodita al Wat Suan Dok, mentre l’altra fu legata sul dorso di un elefante bianco. Il pachiderma salì sulla collina dove si trova oggi il tempio, lanciò tre barriti con al collo la reliquia del Buddha e morì sul colpo. Il re interpretò l’evento come un segno divino e fece costruire il complesso.

Dopo la prima rampa di scale, ti troverai difronte ad una serie di negozi di souvenir e di cibo. Da qui parte un ‘altra scalinata di 309 gradini che ti porterà al tempio dopo 309 gradini. La scalinata è ornata con due Naga ai lati delle scale – il Naga il serpente sacro della mitologia Induista-Buddhista – .

Al centro del complesso si trova un Chedi dorato circondato da diverse statue del Buddha. Noterai i fedeli girare intorno al chedi dorato recitando delle preghiere. Altre strutture sono il Viharn principale, la Ubusot – sala dell’ordinazione -, delle gallerie con statue di Buddha e le campane che i fedeli possono suonare per ricevere la benedizione. Poco lontano dal Chedi ma sempre dentro al complesso, si trova la terrazza dalla quale potrai ammirare la città dall’alto.

Accesso gratuito, aperto solitamente dalle 06:00 alle 20:00.

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Il complesso del Wat Prathat Doi Suthep, Chinag Mai

6.1 I Songthaew

Qui a Chiang Mai ti capiterà di vedere dei mezzi di trasporto un po’ originali. Sono i Songthaew o Songtaew. Si tratta di furgoncini rossi con due panche nel retro del cassone. Si contratta il prezzo, che è collettivo, e poi si divide tra gli occupanti. Noi ci siamo spostati dall’aeroporto al centro e dal centro al Wat Phrathat Doi Sutep. In quest’ultimo caso, devi riuscire a negoziare un buon prezzo perchè si tratta di circa mezz’ora di viaggio a tratta: noi eravamo in due e ci siamo fatti portare dal centro al tempio sulla montagna e rientro. Il prezzo include anche l’attesa del mezzo durante la tua visita. All’inizio l’autista ci aveva sparato 600 bath, ma alla fine ce la siamo cavata con 450 bath – che è un buon prezzo, come ha testimoniato un inglese che viveva in città -.

2 Bo Sang: il villaggio degli ombrelli Thailandesi

Questo è un luogo molto caratteristico da vedere nei tuoi 3 giorni a Chiang Mai. Si tratta del villaggio degli ombrelli di Bo Sang, situato a 15 km dal centro città. Per raggiungerlo quindi ti servirà o un Songtaew oppure un passaggio in macchina tramite Grab o Bolt. Si tratta del principale centro di produzione di ombrelli di carta di gelso thailandesi, completamente fatti a mano, una tradizione che gli artigiani si tramandano da due secoli.

La nascita di questa tradizione risale alla figura del monaco Phra Intha. Durante un viaggio in Myanmar, il monaco vide degli ombrelli di carta fatti a mano che proteggevano dal sole e dalla pioggia. Ne imparò la tecnica e la portò nel suo villaggio, Bo Sang. A sviluppare e a tramandare la tecnica furono i contadini: iniziarono a produrre ombrelli durante la stagione secca, quando non potevano lavorare nei campi. Quello che però era un semplice passatempo divenne una vera e propria eccellenza economica e culturale.

Ciò che rende unici gli ombrelli di Bo Sang è l’uso di materiali naturali e un processo interamente manuale suddiviso in diverse fasi: l’utilizzo della carta di gelso, il telaio in bambù, l’impermeabilizzazione ottenuta con una lacca naturale derivata dal frutto del cachi e oli vegetali ed infine le decorazioni fatte a mano. AL Bo Sang Umbrella Making Centre, potrai osservare l’intero ciclo produttivo. Inoltre, ogni terzo venerdì del mese di gennaio si svolge il Bo Sang Umbrella Festival dedicato alla celebrazione dell’ombrello.

3 Chiang Mai Night Bazaar

Ultima tappa di giornata. Le due precedenti sicuramente ti hanno portato via tante ore quindi ora chiudiamo al Chiang Mai Night Bazaar. Probabilmente è il mercato più iconico della città. Per raggiungerlo devi uscire dalle mura e camminare per circa 15 minuti in direzione est. Si trova in Changklang Road. Ma considerato che arrivi da Bo Sang, non serve che ci vai a piedi. Oltre ad un ampio spazio dove viene servito street food locale, ci puoi trovare dei negozi di souvenir e vestiti tra musica live. Ma la cosa più bella rimangono senza dubbio gli artisti di ritratti: sono seduti, foto in mano e riproducono esattamente la foto del soggetto usando solo le matite. Dei veri artisti, dove la differenza tra foto e disegno non si nota. Da visitare!

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Cosa vedere a Chiang Mai in 3 giorni: itinerario giorno 3

1 Visita al Santuario degli elefanti

L’ultimo giorno dei 3 a Chiang Mai lo dedichiamo ad un’esperienza a dir poco spettacolare. Chiang Mai è nota per i santuari degli elefanti. Sono dei luoghi in mezzo alle montagne e alla giungla, quindi in un habitat naturale per i pachidermi. Nascono con lo scopo di recuperare questi animali che durante la loro vita hanno spesso subito abusi, maltrattamenti o sono stati vittime di pratiche traumatiche. Ce ne sono diversi ma io ti consiglio di scegliere con cura dove fare l’esperienza, soprattutto cerca santuari certificati. I santuari si trovano in genere a 1 o 2 ore di distanza dal centro città.

L’esperienza può durare da mezza giornata a due giorni. Potrai dar da mangiare agli animali, fare il bagno assieme, accarezzarli e poi riempirli di fango come piace a loro. Il tragitto per raggiungere il luogo e farti riportare in hotel è incluso nel prezzo e avviene tramite minivan. Di solito si acquista un pacchetto completo che include, oltre al trasporto di andata e ritorno, anche il pranzo e l’alloggio se decidi di stare due giorni. Esperienza consigliatissima.

Se vuoi saperne di più leggi il post sulla nostra giornata con gli elefanti a Chiang Mai.

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All’elephant Jungle Sanctuary di Chiang Mai

Cosa vedere a Chiang Mai in 3 giorni: le mappe

Ora che hai l’itinerario completo su cosa vedere a Chiang Rai in tre giorni, ti lascio anche le mappe suddivise dei primi due giorni. Non ti metto quella del terzo giorno perchè ovviamente dovrai scegliere tu dove si trova il santuario.

Chiang Mai in 3 giorni: giorno 1

Chiang Mai in 3 giorni: giorno 2

Dove mangiare a Chiang Mai

In tutta la Thailandia si mangia benissimo. C’è solo una controindicazione che smetterò mai di ripetere: le norme igieniche non sono come da noi, quindi mangia, per quanto possibile, cibo cotto. Ecco alcuni nomi di ristoranti dove noi abbiamo mangiato:

  • Sukon (in thai สุคนธ์): a pochi passi dal Wat Phra Singh. Ambiente caratteristico e cibo buono. Indirizzo 3, 9 Samlarn Rd, Tambon Si Phum, Chiang Mai 50200.
  • Its good Kitchen: anche questo a pochi passi dal Wat Phra Singh, è il ristorante di Chiang Mai dove abbiamo mangiato meglio in assoluto. Cucina tradizionale ma di altissima qualità. 175/6 Rachadamnoen Rd, Si Phum, Mueang Chiang Mai Distric
  • Simple Thai Cafè: molto buono per piatti semplici. 1 Ratvithi Rd, Tambon Si Phum, Amphoe Mueang Chiang Mai. Vicino al monumento dei Tre Re
  • Teng Nueng: ambiente spartano e all’aperto. Si mangia davvero con poco e qualità buona. 9 Singharat Rd, Si Phum, Mueang Chiang Mai District.

Se invece vuoi sapere cosa mangiare a Chiang Mai, ovviamente non ti devi perdere i piatti tipici della cucina Thailandese che trovi nel mio articolo.

Un piatto di Pad THai

Dove dormire a Chiang Mai

Abbiamo dormito 4 notti in città facendo 3 giorni pieni. Ti posso consigliare i seguenti hotel.

Le prime tre notti le abbiamo passate al Wannamas Chiang Mai Boutique House -SHA Extra Plus. Struttura bella, in stile Thai, poche camere ma servizio ben curato con molta cura del cliente. Ti coccolano dall’inizio alla fine. Staff gentilissimo, colazione basilare e camera molto pulita. Costo 40€ a notte.

L’ultima notte di rientro da Chiang Rai siamo stati al NANEE Phra Singh – Adults Only. Lo abbiamo scelto per il rapporto qualità, prezzo, posizione, servizi. Soprattutto perchè c’era la piscina, anche se non molto grande. Staff super gentile, camera moderna e colazione buonissima. A disposizione gratuita degli ospiti un frigo con acqua, succhi, frutta e yogurt , più macchinetta del caffè e thè. Costo 54€ per una notte.

Si trovano entrambi dentro le mura, a 5 minuti a piedi dal Wat Phra Singh.

Come arrivare a Chiang Mai

Ci sono diversi modi per arrivare a Chiang Mai da Bangkok. Ci puoi andare in auto, e se vuoi affittarne una ti consiglio di prenotare usando Discover Cars per trovare prezzi decisamente vantaggiosi per l’autonoleggio. Ma ricordati che ti serve la patente internazionale e guidare in Thailandia non è proprio così facile. In alternativa puoi prendere i treni notturni che partono da Bangkok e arrivano a Chiang Mai. La soluzione migliore è l’aereo: noi abbiamo optato per Air Asia: puntuali, cortesi e con aerei sempre nuovi. Un’ora poco più di volo e sei a destinazione.


Questo era il nostro itinerario di 3 giorni a Chiang Mai. Non te la perdere perché è davvero un bella città, molto caratteristica e affascinante. I luoghi da visitare sono tanti e ne resterai ammaliato. Se questo articolo ti è piaciuto, allora consiglialo a un amico e non ti dimenticare di seguirmi sui social – li trovi nella home -. Grazie della lettura e al prossimo articolo.


Luca

Sono Luca, Travel Blogger e Content Creator, fondatore di Un Veneto in Viaggio. Amo viaggiare in ogni modo, in ogni momento, in ogni posto. Viaggio sia con la mia famiglia ma anche in coppia o da solo. Prediligo le città, storiche ma anche quelle futuristiche, e viaggio anche per borghi o nella natura. Racconto di Veneto, Italia e poi di Europa, America, Asia, Oceania o Africa. Tutto quel che troverai qui è frutto della mia esperienza! Benvenuto nel mio blog.

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