Cosa vedere a Grado in un giorno

7 Giu , 2026 - Regione Friuli Venezia Giulia

Cosa vedere a Grado in un giorno

Una delle località più note del Friuli Venezia Giulia è Grado, situata in provincia di Gorizia. Affacciata sul mar Adriatico, è un’isola nota per le sue spiagge ed è una delle destinazioni balneari più note del nord est. Ridurre però Grado a semplice luogo di villeggiatura è sbagliato: l’isola del sole o Isola d’Oro – così viene chiamata – è un luogo da visitare tutto l’anno, per la bellezza del suo centro storico e per alcuni suoi luoghi d’interesse.

Come detto prima, Grado è un’isola e per raggiungerla devi percorrere un ponte lungo circa 5 km affiancato dalla ciclabile. Deve la sua fortuna ed il suo sviluppo alla fuga degli abitanti dalla vicina Aquileia. In seguito all’invasione dei Longobardi, la popolazione si rifugiò qui e la mancanza di imbarcazioni da parte dei barbari, permise ai locali di dare vita ad una nuova civiltà. In seguito al trasferimento sull’isola del Patriarcato di Aquileia, furono costruite le basiliche di Santa Maria delle Grazie e di Santa Eufemia. La cittadina divenne talmente importante che nel VI secolo era chiamata la Prima Venezia, prima di andare in contro ad un lento decadimento.

Bene, è giunto il momento di raccontarti cosa vedere a Grado in un giorno.

Cosa vedere a Grado in un giorno

1 Grado Vecchia

Inizio a parlarti di cosa vedere a Grado in un giorno dal suo centro storico, conosciuto come Grado Vecchia. Il centro storico di Grado è una serie intricata di viuzze strette e articolate, che si incrociano tra loro dando origine ad angoli vivaci e molto carini da immortalare. In alcuni punti mi ha ricordato Caorle, in altri Venezia. Abbondano trattorie, ristoranti di pesce, pizzerie, osterie, bar e negozi. Posso solo immaginare come siano qui le sere d’estate. Certo è che ti devi perdere tra le sue stradine per scoprire gli angoli migliori. Io ho fatto così ed è stata un’esperienza bellissima.

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Grado Vecchia

2 Il porto Mandracchio

A pochi passi dal centro storico si trova un altro luogo d’interesse da visitare a Grado: si tratta del porto Mandracchio. Ha una forma particolare a Y e si può dire che non dorma mai: tra notte fonda e mattina presto escono i primi pescherecci, i quali tornano a metà mattinata per vendere il pescato. Nel frattempo escono le prima barche dei turisti mentre aprono i primi bar per la colazione ed i ristoranti per pranzo. Al pomeriggio rientrano le barche dei turisti e il porto si anima per l’aperitivo e la cena fino a tarda sera.

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Porto di Grado

3 Via Gradenigo, il centro pedonale

Via Gradenigo è un’ elegante strada pedonale e cuore centrale di Grado. Questa via è ricca di bar, ristoranti e negozi: in alta stagione, soprattutto di sera e nei fine settimana, è affollatissima. Noi abbiamo avuto modo di fermarci una domenica pomeriggio di inizio maggio in uno dei bar per un aperitivo. Per fortuna non c’era tanta gente e ci siamo potuti godere l’atmosfera.

4 Basilica di Sant’Eufemia

Tra le cose da vedere a Grado in un giorno ci sono sicuramente la Basilica di Sant’Eufemia, il Battistero Paleocristiano e la Basilica di Santa Maria delle Grazie. Iniziamo dalla Basilica Patriarcale di Sant’Eufemia. Si affaccia sulla piazza dell’antica città patriarcale e risale al VI secolo. Al suo fianco si trova il battistero Paleocristiano, di cui ti parlerò dopo, e il campanile a cuspide del secolo XV.

Fu costruita per volere del Patriarca Elia, arcivescovo di Aquileia, scappato dalla terraferma all’isola prima dell’arrivo dei Longobardi. La chiesa conobbe un periodo di decadimento attorno all’anno 1100, quando il nuovo patriarca decise di trasferirsi definitivamente a Venezia. Perse il titolo di cattedrale nel 1451, quando venne incorporata nella diocesi di Venezia. Nel 1455 fu costruito il campanile.

Esternamente è realizzata in stile paleocristiano, in mattoni e arenaria a vista, ma sono visibili delle modifiche attuate nel XVIII e XIX secolo. All’interno si compone di tre navate. Spiccano i mosaici e soprattutto il grande mosaico pavimentale. Inoltre, la chiesa, nella zona del presbiterio, ospita una pala d’oro donata nel 1372 dal nobile veneziano Donato Mazzalorsa. Infine, in fondo alla navata di destra, si trova l’organo a canne.

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Basilica di Sant’Eufemia

5 Battistero Paleocristiano

Alla sinistra della Basilica si trova il battistero ottagonale. Vi si accede tramite un cancello e prima di arrivare all’ingresso del battistero vi è un sagrato, dove sono collocati antichi sarcofagi romani. Risale alla seconda metà del V secolo ma ha subìto diversi restauri, con lo scopo di dargli l’aspetto originario. L’asportazione del pavimento barocco e l’abbassamento del livello di circa 2,20 metri, ha permesso di scoprire il pavimento musivo del VI secolo, un piccolo altare e il fonte battesimale. Sono stati successivamente riaperti anche i finestroni originari. Terminata la visita al battistero, non ti resta che ammirare il lapidarum, posto dietro al battistero, accessibile tramite una scala. Si tratta di una collezione di reperti storici, per lo più resti di capitelli, decorazioni marmoree, iscrizioni e sarcofagi.

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Battistero Paleocristiano

6 Basilica di Santa Maria delle Grazie

Di dimensioni ridotte rispetto a Sant’Eufemia ma comunque non meno importante è la Basilica di Santa Maria delle Grazie. Si tratta della seconda basilica paleocristiana dell’isola. Costruita a fine del VI secolo sempre per volere del Patriarca Elia sui resti di un edificio precedente, esternamente è molto semplice. L’interno invece ha degli elementi che un occhio esperto potrebbe ritenere fuori posto, come la zona absidale, che richiama modelli tipici della Siria. Composta da tre navate, l’altare e la navata centrale sorgono allo stesso livello, mentre la navata destra e parte dell’abside si trovano circa un metro più in basso. La navata centrale è molto slanciata e la base dell’edificio è a pianta quadrata. Il nome della chiesa deriva dalla presenza della statua lignea della Madonna. Devo dire che mi è piaciuta forse di più di Sant’Eufemia.

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Basilica di Santa Maria delle Grazie

7 La Casa della Musica

Si può dire che la casa della Musica si trovi proprio sul limite del centro storico di Grado, in piazza Biagio Marin, la piazza dedicata al poeta di origine gradese. E’ una bellissima abitazione in pietra ed uno degli edifici più antichi di tutta Grado. La sua costruzione originaria risale al VI secolo e il recente restauro ne ha conservato le caratteristiche originali. E’ stata per quasi cento anni sede della banda musicale, e da qui il nome. Oggi ospita una piccola e moderna sede espositiva.

8 L’area archeologica con i resti della Basilica della Corte

Sempre in piazza Biagio Marin, oltre alla casa della Musica, troverai anche una piccola area archeologica che conserva i resti della Basilica della Corte di epoca paleocristiana. Inizialmente la piazza si chiamava piazza della Corte, cambiò nome in Piazza Vittoria e poi in quello attuale. Qui furono rinvenuti, nei primi anni del Novecento, i resti della basilica. L’area archeologica è delimitata da balaustre e passerelle in vetro: è possibile passare in mezzo ai resti ed ammirarli da vicino senza danneggiarli. E’ possibile vedere anche alcuni tratti della pavimentazione a mosaico originaria, le antiche strutture murarie e l’antica facciata. L’antica basilica fu distrutta probabilmente da un incendio tra l’VIII e il IX secolo.

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Lapidarium

9 Lungomare Nazario Sauro

Passeggiare sul lungomare Nazario Sauro è una delle ultime cose che ti consiglio di fare a Grado. Gli abitanti lo chiamano diga: è lunga circa un chilometro e collega la spiaggia libera Costa azzurra con la parte sud del centro storico di Grado. Oltre ai meravigliosi tramonti a cui potrai assistere da qui, potrai avere una meravigliosa vista che spazia dall’Adriatico fino a Trieste e alla Croazia. E non ti dimenticare di ammirare l’opera dei delfini che si tuffano in mare. La vedi proprio…in mare!

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Lungomare Nazario Sauro, Grado

10 La spiaggia di Grado

La spiaggia di Grado si estende per circa 10 chilometri, totalmente rivolta a sud: i raggi del sole la illuminano dalle prime luci dell’alba agli ultimi raggi del tramonto. Le spiagge, divise in settori, si caratterizzano per fondali molto bassi e digradanti, sabbia finissima e, in particolare, servizi per le famiglie.

Tra le spiagge si distinguono:

  • Spiaggia Principale – Stabilimento GIT gestito dalla società Grado Impianti Turistici –: arenile a pagamento ideale per le famiglie, con fondali bassi ed ampie aree verdi. E’ possibili svolgere attività che spaziano dallo sport all’animazione, ed è presente uno spazio dedicato ai cani.
  • Spiaggia Costa Azzurra – o “spiaggia vecchia” – ; situata vicino al centro, offre sia aree libere che attrezzate con fondali leggermente più profondi.
  • Spiaggia Al Bosco: spiaggia prevalentemente libera e riparata da una fitta pineta, perfetta per godersi l’ombra naturale nelle ore più calde.
  • Grado Pineta: adatta per gli amanti dello sport e dei ritmi slow. E’ immersa nel verde della pineta ed è molto frequentata da chi pratica kitesurf e windsurf.
  • Banco d’Orio: raggiungibile esclusivamente in barca ed adatta per chi vuole una spiaggia di sabbia naturale priva di servizi. E’ una lingua di sabbia isolata tra la laguna e il mare aperto.

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11 I casoni

Anche a Grado ci sono i casoni come a Caorle. Si tratta di costruzione con tetto in canna palustre ed erano usati dai pescatori come riparo durante le battute di pesca, quando la nebbia o il maltempo non permettevano loro di tornare a casa. I casoni di Grado sorgono sulle mote – piccole isole lagunari -. La caratteristica di queste abitazioni è di avere pianta ellittica con un camino interno per far da mangiare e seccare le canne del tetto. Inoltre, la porta d’accesso è sempre rivolta verso ovest per proteggere l’interno dai venti che provengono da est, in particolare dalla bora di Trieste. Raggiungibili attraverso la batèla, una caratteristica imbarcazione a fondo piatto, per visitare i casoni di Grado avrai bisogno di qualcuno che ti porti: quindi puoi prenotare l’escursione in motonave, oppure noleggiare una barca o un taxi.

12 Il Santuario della Beata Vergine Maria sull’Isola di Barbana

Ultima cosa da vedere a Grado in un giorno: il Santuario della Beata Vergine Maria sull’Isola di Barbana è uno santuari Mariani più antichi al mondo.

Il santuario nasce nel 582 d.C. in seguito ad una violenta mareggiata che minacciò Grado. Al termine della tempesta, un’immagine della Madonna, trasportata dalle acque, venne ritrovata ai piedi di un olmo o tra i suoi rami – non si è ancora capito bene dove -.  Il patriarca di Grado, Elia, come ringraziamento alla Madonna per aver salvato la città dalla mareggiata, fece erigere qui nell’isola, una chiesa. Dal 1450 è documentata la presenza di frati francescani. Dal 6 gennaio 2020, una comunità di monaci benedettini della Congregazione Benedettina del Brasile, fondò il Monastero di Santa Maria di Barbana.

Per quel che riguarda la chiesa, realizzata in stile neoromanico, fu progettata da Silvano Barich e costruita tra il 1911 e il 1924. Ha una facciata semplice con rosone e un’ampia cupola, presenta un interno a tre navate con soffitto a carena di nave.

Tra le opere di rilievo spiccano la statua lignea quattrocentesca della Madonna con Bambino e un quadro della scuola del Tintoretto nella sagrestia. La cupola è decorata da 500 mq di affreschi di Tiburzio Donadon del 1940. Il campanile, alto quasi 48 metri e inaugurato nel 1929, ospita quattro campane ricavate dal metallo di cannoni della seconda guerra mondiale.

Il Santuario è raggiungibile grazie al servizio di linea dei Motoscafisti Gradesi, dal 01 aprile al 31 ottobre. Per info su orari e costi contattare il numero +39.0431 80115 o inviare mail a motoscafistigradesi@alice.it . In alternativa l’isola di Barbana è collegata a Grado da un regolare servizio di traghetti, con partenza dal Canale della Schiusa. Il viaggio dura circa 20 minuti. L’isola possiede di un piccolo porto e può essere raggiunta anche con mezzi privati.

Come arrivare a Grado

Il modo migliore per arrivare a Grado è andarci in auto. Dall’autostrada A4 Trieste – Torino esci a Palmanova e prendi la SR352. Prosegui in direzione Cervignano e Aquileia, passati questi due paesi, arriverei a Grado attraverso il ponte. L’isola è raggiungibile anche in bici lungo la ciclabile che costeggia il ponte stesso.

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Cosa vedere nei dintorni di Grado

Se hai più giorni per fermarti a Grado o vuoi dedicare mezza giornata all’isola, ti lascio qualche altro consiglio:


Spero di averti lasciato tutte le informazioni utili per la tua visita a Grado di un giorno. A me è piaciuta molto e devo dire che mi ha sorpreso. Spero possa piacere anche a te, perchè non è una semplice località di mare. Detto questo, se ti è piaciuto l’articolo, ti chiedo di lasciarmi un commento oppure condividilo coi tuoi amici o chi vuole visitare Grado. Ricordati sempre di seguirmi sui social per rimanere aggiornato sui miei viaggi e ti chiedo di aggiungere il blog alla barra dei preferiti per trovare sempre gli articoli. Alla prossima!

Heymondo


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Luca

Sono Luca, Travel Blogger e Content Creator, fondatore di Un Veneto in Viaggio. Amo viaggiare in ogni modo, in ogni momento, in ogni posto. Viaggio sia con la mia famiglia ma anche in coppia o da solo. Prediligo le città, storiche ma anche quelle futuristiche, e viaggio anche per borghi o nella natura. Racconto di Veneto, Italia e poi di Europa, America, Asia, Oceania o Africa. Tutto quel che troverai qui è frutto della mia esperienza! Benvenuto nel mio blog.

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